L’Europarlamentare del Partito Democratico Benifei rinnova il suo impegno contro l’amianto

I dati resi noti in questi giorni sulle morti e sui tumori causati dall’amianto in Liguria mi spingono a rinnovare l’impegno che ho assunto nel combattere le tragiche conseguenze dell’esposizione all’asbesto: il dossier della sanità regionale sembra un bollettino di guerra, che ci spinge a correre ai ripari. Paghiamo un tributo inaccettabile a questo killer silenzioso che ha mietuto vittime anche nella mia città, La Spezia, con 231 decessi in 14 anni” dichiara l’Europarlamentare del Partito Democratico Brando Benifei, alla luce del rinnovato dibattito sul tema. “Già nel dicembre 2014 – spiega – ho firmato un’interrogazione scritta alla Commissione Europea che rilanciava la proposta del Parlamento Europeo espressa nella sua risoluzione del 2013 per dare il via ad un’azione congiunta dei 28 finalizzata a limitare i danni causati dall’amianto; viste le cifre di quella che non esito a definire emergenza, oggi continuo a sostenere con convinzione la necessità, a livello comunitario, di una mappatura dei siti che lo contengono e di un piano per la rimozione della della sostanza”.
Il Parlamento Europeo, in questa battaglia, dovrà poter contare anche sull’appoggio dei singoli stati: “Noi deputati siamo vicini ai cittadini, in questa lotta per la vita: per fare sì che l’efficacia del contrasto all’asbesto sia massima- conclude – , sarà necessario che, in base al principio di sussidiarietà, il tema venga affrontato anche a livello nazionale.  Gli esempi positivi non mancano: bisogna cercare di replicarli. Il Programma Nazionale per la Rimozione dell’Asbesto 2009-2032 della Polonia, che ha anche ricevuto sostegno economico dal programma europeo LIFE+, è un ottimo punto di partenza per ampliare il ragionamento”.

Advertisements
Advertisements
Advertisements