“Non si vende il libro di Salvatore Riina”: aderisce anche La Spezia

LA SPEZIA- Qualche giorno fa Bruno Vespa, durante “Porta a porta” ha ospitato il figlio del Capo dei capi, Totò Riina. Giuseppe Salvatore Riina, anche lui condannato per mafia (8 anni e 10 mesi, pena scontata) ha scritto un libro proprio su suo padre. Un padre ingombrante, da cui lui non ha mai preso le distanze. “Di mafia non parlo“, dice. La sua presenza nel salotto di Rai 1 ha suscitato moltissime polemiche, anche da parte dei parenti delle vittime di mafia; è stata indetta anche una petizione per mandare via Vespa dalla Rai.

Il commento di Salvatore Borsellino: www.19luglio1992.com

La petizione: www.change.org

Il libro, uscito lo scorso 6 aprile, è già alla seconda ristampa: dai grandi distributori nazionali, dicono gli editori di Anordest, “Riina family life” , sono arrivate moltissime richieste. Secondo quanto riportato dal Fatto QuotidianoAnordest, casa editrice che ha sede vicino a Treviso, sta già organizzando una presentazione a Palermo.

Intanto, in tutta Italia si sta estendendo la protesta nata a Catania, nella libreria Vicolo Stretto, che ha esposto il cartello “In questa libreria non si ordina né si vende il libro di Salvatore Riina“: esempio seguito da moltissime altre librerie indipendenti. Anche Spezia ha aderito: a esporre il cartello è stata la libreria “LIBeRI TUTTI”, di Via Tommaseo, gestita da Gaia Fabbri. 

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