La Spezia contro i veleni e contro le trivelle

LA SPEZIA- Cittadini, Comitati e Associazioni ambientaliste ed esponenti politici senza bandiere di partito hanno sfilato questa mattina per le vie del centro, da Piazza Brin a Piazzale del Marinaio, per gridare a gran voce Stop ai veleni. Enel, Saliceti e le discariche abusive in Val di Magra sono soltanto alcune delle criticità che affliggono Spezia e la sua provincia, senza dimenticare ovviamente la ferita ancora aperta della discarica di Pitelli. Anni di scelte politiche scellerate hanno trasformato il Golfo dei Poeti in Golfo dei Veleni. 

E sempre più cittadini avvelenati, avvelenati dal carbone, dal Porto, dall’amianto, si indignano. Impegnati nella difesa del territorio e dell’ambiente, i partecipanti al corteo invitano anche a votare “sì” al referendum del prossimo 17 aprile e lo fanno attraverso un’opera di volantinaggio, parlando coi cittadini incontrati lungo la strada.

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Buona la partecipazione dei cittadini, ma in una città (anzi, in una provincia) come Spezia, così inquinata e mal governata, ci si aspetterebbe maggior interesse riguardo a temi così delicati come ambiente e salute.

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