Garage del Fezzano, una nota dell’Associazione Posidonia

PORTO VENERE– È uscita sui giornali locali la notizia della chiusura dell’inchiesta condotta dalla Guardia di Finanza della Spezia su incarico della Corte dei Conti in merito alla costruzione del parcheggio al Fezzano. È stato accertato un danno erariale per le casse del Comune di Porto Venere per 2.354.645,81 euro e sono stati segnalati alla magistratura contabile gli ex sindaci Calcagnini e Nardini oltre agli amministratori della Società Porto Venere Sviluppo Immobiliare che si sono succeduti nel tempo. Anche l’attuale Sindaco Cozzani è stato segnalato ma, dice il giornale, “esclusivamente per alcuni atti dovuti”.
Non vogliamo entrare nel merito delle contestazioni giudiziarie, anche perché non abbiamo letto gli atti, ma solo quello riportato dai giornali, ma piuttosto mettere in evidenza il punto di vista dei cittadini. Di questa vicenda l’Associazione Posidonia ha trattato più volte e potete leggere i vari post pubblicati sul blog dell’Associazione.

La vicenda nasce nel 2006, amministrazione Calcagnini, con la costituzione della Spa Portovenere Sviluppo Immobiliare nonostante il parere contrario dei Consiglieri di opposizione in Consiglio Comunale (Nardini era tra questi) e di molti cittadini tra cui i partecipanti ai Cantieri dell’Urbanistica Partecipata. Quando i cittadini vennero a conoscenza del progetto di parcheggio  nel settembre 2007, in soli due giorni raccolsero 279 firme contro il progetto, tra le quali quelle di Nardini, Pistone, Bertirotti, Masi e Botta che sarebbero poi diventati Assessori o Consiglieri Comunali nell’Amministrazione che vincerà le successive elezioni e che porterà Nardini alla carica di Sindaco.
Bisogna dire anche che nel corso della campagna elettorale della lista Nardini, l’opposizione alla Società e alla costruzione del garage fu un cavallo di battaglia sul quale vennero chiesti i voti.
Ma appena raggiunto il traguardo, nella primavera 2008, tutto cambiò: la società diventò importante per l’Amministrazione e il progetto del garage venne addirittura ampliato. Addirittura nel Consiglio Comunale del 24 gennaio 2009 la Società venne confermata e trasformata in Srl con l’unico voto contrario a quella deliberazione del consigliere di minoranza Cozzani, attuale sindaco di Porto Venere, che chiese inutilmente di liquidare la Società. Più volte i cittadini chiesero una pubblica assemblea per chiarire la situazione fino a che, stanchi del silenzio avuto come risposta, convocarono loro stessi la riunione che si tenne il 6 febbraio 2009. Nel corso di questa riunione ripetutamente chiesero al sindaco Nardini di azzerare l’operazione, restituire le caparre pagando la penale anche se questo avrebbe comportato un danno erariale per 250.000 euro (!!!). Non ci fu nulla da fare, tutta  l’operazione era diventata utilissima e irrinunciabile nonostante i cittadini richiamassero l’Amministrazione al rispetto delle promesse elettorali e paventassero danni ben peggiori per le finanze del Comune.
In quel momento si stava parlando di un progetto con 56 box ma il 21 maggio 2009 con una semplice lettera del Sindaco alla Società, al 100% partecipata dal Comune quindi potremmo anche dire con una lettera a sé medesimo, senza passare per il Consiglio Comunale, il numero dei box aumentò di 26 unità fino agli attuali 82, più 13 posti coperti e 92 a rotazione.
Nel novembre 2010 vennero appaltati i lavori che iniziarono nel febbraio 2011.
La Guardia di Finanza avrebbe accertato irregolarità negli appalti, sulle varianti eseguite in corso d’opera e sull’aumento del numero dei box che ha fatto sì che che il parcheggio sia stato definito dagli investigatori “ampiamente sovradimensionato”. Attualmente circa 30 box e alcuni stalli sono ancora invenduti e determinano spese condominiali per la gestione della struttura che gravano sulla comunità intera.
La vicenda del garage del Fezzano ha molto in comune con la vicenda Piazza Verdi: l’arroganza degli amministratori, la supponenza nei confronti dei cittadini e il rifiuto di ascoltarli, la mancanza di trasparenza, insomma la politica del Marchese del Grillo (io sono io e voi….).
Purtroppo le conseguenze di una cattiva amministrazione ricadono su tutta la comunità e non solo in termini economici. Le conseguenze di natura sociale sono molto pesanti oltre che evidenti: i cittadini hanno perso fiducia, sono pervasi da un sentimento di inutilità e di ineluttabilità che li allontana dalla cosa pubblica e dall’interessarsi al proprio territorio. Questo può far comodo nell’immediato a amministratori e politici brevimiranti ma velocemente si ritorce contro di loro.
In questo momento il Comune di Porto Venere deve affrontare un tema di vitale importanza che è il futuro dell’isola Palmaria ed è necessario il massimo e totale rispetto delle leggi e delle regole da parte degli Amminstratori e una ventata di orgoglio e di consapevolezza del valore enorme del loro territorio da parte dei cittadini.
Cittadini che dopo aver letto la cronaca di questi ultimi giorni si pongono domande preoccupate: e or cosa succederà? C’è una possibilità di soluzione il più indolore possibile per noi? E soprattutto, il  sindaco può fornirci qualche risposta?

Associazione Culturale di Promozione Sociale Posidonia

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