CPS Follo: “Bilancio 2016, male nei contenuti e nella forma”

FOLLO- La discussione consiliare sul Bilancio 2016 del comune di Follo ha riprodotto per l’ennesima volta la totale assenza di regole democratiche, politiche ed istituzionali. Un triste spettacolo rappresentato da chi ci amministra, a cui non vogliamo più assistere e sul quale il nostro gruppo si riserverà di fare ulteriori riflessioni, data la gravità della situazione.

Ciò premesso è opportuno da parte nostra articolare il nostro voto contrario al bilancio presentato dal sindaco Cozzani, il quale proclama che le tariffe non varieranno. Per una volta dobbiamo dargli ragione, infatti rimangono inique come prima. Anche quest’anno sono andate inascoltate le nostre richieste di adottare aliquote progressive riguardanti l’addizionale IRPEF, ossia più eque e giuste, peraltro come previsto dal dettato costituzionale.

E’ senz’altro apprezzabile il fatto che vi sia una diminuzione della TARI, la tassa sui rifiuti, ma anche su questa aspetto la discussione consiliare non ha chiarito per quale motivo non si è riusciti ad ottenere una riduzione superiore al 2% ufficializzato in delibera, visto che il grosso impegno dei cittadini ha portato ad una raccolta differenziata dal 19% a circa il 77%. Con questo risultato è evidente a chiunque che si conferisce meno “tal quale” in discarica e maggior materiale è recuperabile. Senza contare il risparmio risultante dall’utilizzo della Cooperativa MARIS che svolge il servizio porta-a-porta. Ci risulta del tutto improbabile che le spese per i bidoni necessari alla tariffa puntuale siano tali da non evidenziare maggiori risparmi. Dunque anche su un progetto totalmente condivisibile emergono lacune sostanziali ed inefficienze, mentre ai cittadini follesi resta una diminuzione risibile.

Sul tema tariffe si staglia la decisione dell’amministrazione di dare incarico ad un concessionario per la riscossione crediti, una sorta di Equitalia, questa esternalizzazione del servizio costato una cospicua somma speriamo riesca nel recupero dell’evasione, altrimenti oltre i soldi evasi (circa 677.000 euro) il comune dovrà far fronte ad ulteriori spese.

Altro capitolo sconcertante riguarda le opere pubbliche, una lista dei desideri già vista nel programma elettorale del Sindaco Cozzani, dove si legge, alla voce Follo Alto progetto con contributo concesso (675mila euro); ci dispiace per Cerri che verrà ricordata nelle opere pubbliche solo se qualche magnanimo privato concederà qualche contributo per sistemare i parchi giochi.

In linea generale, il Bilancio 2016 del comune follese vede aumentare le spese correnti della “macchina comunale” di ben 300 mila euro, compensate con 260.000 di multe del codice della strada, con un aumento di entrata TOSAP a 40.000 per un aumento dei passi carrabili. Per quale motivo? Secondo quale logica e scelta politica? Non c’è nessuna progettualità e zero euro per la salvaguardia del territorio, per la valorizzazione del turismo, per lo sviluppo e le politiche del lavoro, per le politiche agricole, per le fonti energetiche rinnovabili, per le politiche giovanili. C’è di più e di peggio: le risorse destinate ai servizi sociali diminuiscono perché la cifra è uguale a quella dell’anno scorso, ma quest’anno comprenderà la rata dei 25mila euro per coprire il debito fuori bilancio creato dalla giunta Cozzani.

Infine un ultima riflessione. Il Bilancio è stato approvato dalla maggioranza, ma chi ha votato a favore, assumendosi responsabilità politiche e civili, è consapevole se il bilancio fosse in equilibrio? Il giorno prima del consiglio comunale, il Ministero dell’Interno ha inviato l’ammontare del Fondo di Solidarietà Comunale spettante al Comune di Follo, pari a 613.558 euro, mentre nei documenti del bilancio comunale compare una cifra pari a 700mila euro. Risulta evidente a chiunque che quindi le spese del nostro comune mandano in “rosso” il nostro comune di circa 87mila euro, una cifra irraggiungibile anche con l’uso dei fondi accantonati. Il Sindaco, a conoscenza di questo grave aspetto, ha esordito dicendo che Follo è tra i primi comuni della provincia ad approvare il bilancio, perché le nostre spese erano in equilibrio con le entrate per l’ottimo lavoro svolto, paragonandosi alle ottime aziende. La realtà è che avrebbe dovuto ritirare il Bilancio per riequilibrarlo, per renderlo in pareggio effettivo, invece quando è stato messo di fronte ai dati in nostro possesso, ha affermato che se lo avessero saputo in tempo avrebbero fatto la variazione e avrebbero provveduto in seguito e quindi lo hanno ugualmente approvato, un ulteriore svilimento del ruolo del consiglio comunale, che evidentemente è considerato dai nostri amministratori alla stregua di un luogo di mera ratificazione.

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