Blocco del Felettino. Fu il geometra Vatteroni ad autorizzare la demolizione della villa della Contessa

LA SPEZIA – Questo pomeriggio, al termine del sopralluogo della Soprintendenza delle belle arti e paesaggio della Liguria presso il cantiere del nuovo ospedale del Felettino, si è tenuto a Palazzo Civico un incontro tra il sindaco della Spezia Massimo Federici, il vicesindaco Cristiano Ruggia, l’assessore ai lavori pubblici Corrado Mori, il soprintendente Luca Rinaldi e il responsabile di zona Roberto Leone. Con loro, la dirigente all’edilizia del Comune Laura Niggi e Simona Brun e Arcangelo Merella di IRE agenzia regionale ligure.

Il sindaco della Spezia Massimo Federici ha ribadito, nel corso dell’incontro, l’eccezionale importanza della costruzione del nuovo ospedale per la città e per tutto il comprensorio e che è necessario pertanto che tutto proceda secondo il cronoprogramma stabilito.

Ma il geometra Vatteroni, ispettore di zona per la Soprintendenza, che ha autorizzato la qualunque cosa, da Piazza Verdi al primo progetto della demolizione della Scalinata Cernaia al progetto dell’ospedale Felettino (etc etc) e che da gennaio scorso è stato RIMOSSO, non aveva i titoli per quell’incarico in quanto geometra e non architetto (infatti il nuovo responsabile di zona è un architetto, Roberto Leone). Fu il geometra Vatteroni ad autorizzare la demolizione della villa della Contessa, nonostante fosse già stata segnalata per l’importanza storica e che oggi, a seguito dell’esposto di Italia Nostra, blocca i lavori per il nuovo ospedale.

Possibile, dunque, che a pagare debbano essere sempre i cittadini e mai i responsabili dei disastri?

 

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