Il PD bulgaro di Paita-Michelucci esagera con il consenso “di plastica”. A Battifollo la paura fa 90, anzi… 91!

BATTIFOLLO (SP) – La paura fa 90, anzi 91! Finisce infatti 91 a 1 la sfida per il segretario nella sezione di Juri Michelucci, quella di Battifollo.

Risultato bulgaro, assai poco realistico in questi tempi di disgregazione politica, e sintomatico di quel consenso “di plastica” che secondo Federico Barli – in un intervista di ieri su Primocanale – sta finendo di disgregare un partito come il PD ligure, ormai ostaggio della “guerra per bande” che qui assume anche aspetti di campanile nella storica rivalità tra Spezia (92000 abitanti) e Sarzana (21900 abitanti). Come già per le “primarie cinesi” per le regionali, anche oggi ruota attorno a Sarzana il “modello Paita” con “arruolamenti” abnormi in alcune zone e iscritti aumentati del 130% (Boom di iscritti al pd della Spezia in vista delle elezioni. Torna il “metodo Paita”).

La storia non insegna, evidentemente, nulla. Vincere le primarie non ha portato bene in Regione, chissà cosa porterà il risultato di Battifollo?

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