Accadeva 50 anni fa: la musica nel 1966 (1)

I primi anni ’60, i favolosi anni Sessanta, sono stati caratterizzati da un fermento sociale e musicale unico, lì sono state gettate le basi per tutta la musica moderna e non solo.

Analizziamo in particolare il 1966 per capire cosa bolliva in pentola esattamente 50 anni fa.
Gennaio: esce il primo singolo di un certo David Bowie, “Can’t Help Thinking About Me”, ad esser precisi, è il primo in assoluto con questo nome d’arte. Mentre nel mondo fiorisce la cultura hippy sotto forma di negozi, libri e luoghi di aggregazione, al Marquee di Londra va in scena un raduno di artisti underground, tra i quali, Donovan. In Italia, da segnalare l’album “Io So Che Un Giorno” del cantautore Ivan Della Mea, uno dei più politicizzati artisti di quegli anni. Gli Small Faces, si giocano il consenso dei Mods ma conquistano gli adolescenti con la hit “Sha-La-La-La-Lee”.
Febbraio: un gruppo molto amato, i Kinks, escono con l’LP “Kontroversy” nel quale ironizzano sul bando di quattro anni subito negli Usa a causa delle risse sul palco. I soldati americani in Vietnam, cantano l’hit di Nancy SinatraThese Boots Are Made For Walkin’” mentre un giovanissimo Stevie Wonder esordisce con “Uptight”. Sulle spiagge californiane impazza “Barbara Ann” dei Beach Boys mentre da noi va forte una ballata popolare sull’ecologia, “Il Ragazzo Della Via Gluck”, di Celentano. Una nota di costume: a Milano, gli studenti del Liceo Parini pubblicano un giornaletto satirico che farà parte della storia del movimento studentesco, “La Zanzara”.
Marzo: il grande autore francese Jacques Brel, si esibisce per l’ultima volta all’Olympia di Parigi con “Ces Gens-Là”mentre Luigi Tenco viene congedato dopo quattordici mesi di convalescenza. Negli Usa si moltiplicano le manifestazioni anti-guerra del Vietnam, a Roma viene fondato il collettivo MEV, Musica Elettronica Viva. Cher spopola nelle classifiche con “Bang Bang”, brano che verrà riproposto in varie versioni anche da noi mentre Captain Beefheart debutta con la Magic Band.
Aprile: escono dischi importanti come “Daydream” dei Lovin’Spoonful, “Pretty Flamingo” dei Manfred Mann ma soprattutto la canzone simbolo di quell’anno, “California Dreamin’” dei Mama’s & Papa’s. Alla settimana di mobilitazione artistica sul tema Vietnam, partecipano gruppi storici come i Quicksilver Messenger Service, Country Joe & The Fish, i Sopwith Camel e la band emergente dei Grateful Dead di Jerry Garcia.
Maggio: Neil Diamond pubblica la famosa “Solitary Man” che sarà portata al successo in Italia da Gianni Morandi con il titolo “Se Perdo Anche Te”, seguendo la consuetudine di quegli anni dove i brani italiani in classifica erano quasi tutte cover di successi stranieri. Un ex infermiere dell’Alabama, un certo Percy Sledge, sbanca le vendite con una delle canzoni più belle della soul music e che sarà ripresa da tanti artisti, “When A Man Loves A Woman”. Un giovane capellone francese che di lì a breve spopolerà anche in Italia, Antoine, quello di “Pietre”, raggiunge la vetta della parade d’oltralpe con un brano satirico. Nella canzone vengono sbeffeggiati alcuni mostri sacri della musica locale tra i quali Johnny Halliday che, indispettito, replica con un brano dal titolo, tradotto, “Capelli lunghi, idee corte”.
Giugno: la prima parte dell’anno si chiude con il grande album dei Rolling StonesAftermath”, lavoro dove sono presenti gli strumenti indiani tanto di moda in quel momento: sitar, dulcimer ma anche armonica e marimba. Paint It Black diventa uno dei loro tanti classici ed immancabilmente, da noi arriva nella versione di Caterina Caselli, “Tutto Nero”. In questa estate del ’66 si susseguono uscite importanti come l’esordio della Incredible String Band con il loro folk-rock innovativo, oppure i Byrds che abbandonano questo genere per la sperimentazione. Ma esordisce anche Janis Joplin, la signora del blues bianco, mentre James Brown esce con “It’s A Man’s Man’s World” altro brano memorabile. Questo ricco mese di giugno, segna l’arrivo sulla scena di un genio della musica, Frank Zappa con i suoi Mothers Of Invention; un artista dissacrante, folle, eccessivo ed inimitabile. I Them di Van Morrison chiudono la tournèe americana a Los Angeles con un gruppo di spalla, i Doors. I due Morrison, Van e Jim, eseguono in coppia uno dei classici della musica di tutti i tempi, Gloria. Impazza la musica beat in tutta Europa, da noi vanno forte gli inglesi The Rokes con “Ma Che Colpa Abbiamo Noi”, una cover che diventa l’inno ufficiale dei capelloni di casa nostra. La risposta spagnola è nell’unico grandissimo successo dei Los Bravos, l’immortale “Black Is Black”. Oltre oceano, Frank Sinatra esce con un brano che non necessita di commenti, “Strangers In The Night”.

L’estate è appena iniziata, sarà un’estate memorabile sia per la musica che per i fermenti giovanili che faranno da preludio al ’68, il tutto mentre gli americani bombardano massicciamente Hanoi scatenando le rivolte pacifiste. La settimana prossima analizzeremo la seconda parte di quest’anno cruciale.

(Fabrizio Bordone)

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