I residenti delle Cinque Terre commentano il “collaudo” del “CinqueTerreExpress”

MONTEROSSO – I cittadini ed i rappresentanti delle Categorie sostenitrici del ricorso al TAR commentano l’esordio vero del “CinqueTerreExpress”, di ieri sabato 26. Di seguito il comunicato:

“Nessuno ha “gufato” come probabilmente sosterrà l’Assessore, ma “qualcuno” ha sicuramente ha cantato vittoria troppo presto, e ne dovrà rispondere.

Le precipitose e imprudenti affermazioni in occasione della “pseudo inaugurazione”  del “Cinque TerreExpress” del fine settimana scorso, caratterizzato da un’affluenza di turisti appena maggiore del periodo invernale:  «Il cinque terre express  supera la prova a pieni voti» sembrano essere state smentite dalla prova – superata non propriamente “a pieni voti” –  di questo sabato 26.

Treni su treni soppressi, ritardi su ritardi, caos alla stazione “porta” di Levanto e in tutte le altre stazioni delle Cinque Terre, insomma, il sistema – alla prima vera prova con un numero di utenti significativo ma nemmeno paragonabile a quello della piena stagione – è collassato.

Non possiamo sapere cosa accadrà nei prossimi giorni e se il caos di sabato si ripeterà. Immaginiamo che si sprecheranno da parte dell’Assessore Berrino le dichiarazioni per sostenere che si tratta di un “problema di rodaggio” e magari verrà pubblicato un nuovo comunicato propagandistico in cui vengono magnificate le scelte fatte e ci si affretterà a sostenere che è stato solo un incidente di percorso.

Ma se anche il sistema non collasserà nuovamente come accaduto sabato,  non si arrivi  a sostenere che le cose “funzionano”, semplicemente perché magari non… si è bloccata la linea.

Soppressioni o non soppressioni tutto questo non cambia in fondo la sostanza:  I dati che testimoniano il peggioramento del servizio sono quelli oggettivi e neutri dei tempi di percorrenza maggiorati, siano essi prima o dopo il 26 di marzo.

Ed i primi a dover giudicare se il sistema funziona sono i residenti, anch’essi pendolari, che si devono muovere sul territorio e che si trovano loro malgrado a dover utilizzare il servizio. E giudizio lo hanno già espresso, visto raddoppiati se non triplicati i tempi di percorrenza persino per brevi tratte come da Levanto a Bonassola. Se il sistema funziona lo dovrebbe giudicare chi ha visto aumentare il proprio tempo di viaggio e scomodità dello stesso se diretto o in arrivo dal capoluogo vedendo il proprio tempo di viaggio aumentato quando va bene del 50%.

E  alcuni di questi dati sono stati messi a disposizione dei turisti per mezzo degli striscioni  collocati ieri, sabato di Pasqua, davanti alla stazione ferroviaria di Monterosso. Turisti che hanno avuto il dispiacere di fare da cavie assieme ai residenti  e ai lavoratori in questo  giorno di festa, o di collaudo che dir si voglia.

La protesta di residenti, studenti, lavoratori, pendolari ed operatori delle Cinque Terre continuerà. I cittadini delle Cinque Terre e gli operatori economici sono cittadini ed elettori che lavorano e contribuiscono alla prosperità della Liguria: cittadini che meritavano un interlocutore serio e che invece hanno avuto di fronte un Assessore che li ha irrisi e sbeffeggiati, con il supporto di collaboratori arroganti e tecnici della Regione incapaci di fornire risposte serie.

Un Assessore che si è rifiutato di prendere in considerazioni le proposte concrete che venivano dai cittadini che lì risiedono, lavorano e si muovono, studenti e pendolari, ma che ora, vista anche “la gestione ottimale” di sabato 26, dovrebbe fare un serio passo indietro, o essere costretto a farlo dalla maggioranza di cui fa parte”.

I cittadini ed i rappresentanti delle Categorie sostenitrici del ricorso al TAR

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