Quartieri del Levante: “Fascia di rispetto? L’ennesima bufala”

LA SPEZIA- Ancora una volta i cittadini di Canaletto e Fossamastra hanno segnalato l’inutilità del progetto della “fascia di rispetto”di soli 20 metri di larghezza e di una barriera antirumore alta da 4 a 6 metri, ribadendo trattarsi solo di uno spreco di denaro pubblico.
Questo perché la movimentazione dei container ad oltre 15 metri di altezza e a soli 25/30 metri dalle abitazioni dei cittadini nel tratto tra l’Istituto Cappellini-Sauro e via Giulio della Torre necessita di ben altro.
Il nostro, come abbiamo denunciato spesso, peraltro inascoltati, è l’unico porto nazionale che movimenti container vicinissimi alle abitazioni e ripetiamo per l’ennesima volta che queste operazioni devono essere allontanate dalle case il più possibile in modo da rendere la sostenibilità e la qualità della vita migliori di quanto non siano ora.

Inoltre l’Autorità Portuale, come già avvenuto per i dragaggi, con i presunti danni ambientali per il nostro Golfo e materiali per la moria dei mitili, pare non voglia ascoltare né approfondire con studi scientifici la vera efficacia di tale progetto, che pare più un’operazione di facciata che un vero e proprio strumento per la riduzione dell’inquinamento acustico e atmosferico (vedi polveri nere e P.M.10) entro i termini di legge.

I cittadini del Levante (Canaletto,Fossamastra e Pagliari) si appellano al Comune, responsabile della salute pubblica, e all’Autorità Portuale affinché il progetto venga rivisto prima di essere messo in gara di appalto e perché prendano esempio da altre realtà (per esempio il porto di Genova Pra) dove col confronto con i cittadini, che purtroppo a La Spezia non esiste, è stato possibile ottenere una fascia di rispetto migliore.
Possibile che ai cittadini di Spezia la partecipazione sia sempre negata su tutte le questioni?

Per i Quartieri del Levante

Franco Arbasetti- Rita Casagrande

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