Pasolini rivive nel film La Macchinazione. Grande successo per la proiezione spezzina con Matteo Taranto

LA SPEZIA – Cinema Il Nuovo gremito, ieri sera, per la proiezione del film di David Grieco La Macchinazione, un film-denuncia che racconta un’altra verità, rispetto a quella giudiziaria, sulla morte del grande intellettuale Pier Paolo Pasolini.

Presente alla serata uno dei protagonisti del film, il bravo attore spezzino Matteo Taranto, che si è intrattenuto in un lungo dibattito post-proiezione con il pubblico. “Arriva il momento dei ringraziamenti – ha dichiarato Taranto a LaSpeziaOggi – e sono davvero felice di rivolgerli a tutti coloro che sono stati presenti, agli amici e alle Autorità che hanno riempito la sala del Cinema Il Nuovo e che hanno seguito con grande trasporto e interesse lo svolgere del film. E’ stato emozionante sentirli partecipi anche nelle domande a fine proiezione. Siamo stati la sala che in percentuale ha avuto più pubblico in Italia e questo è un bel segnale per la città che dimostra di essere sensibile, attenta e ricettiva. Grazie a tutti i giornali e media che mi hanno aiutato e supportato, non poco, nel pubblicizzare l’evento. ora mi auguro che La Macchinazione segua il suo corso e come un piccolo tarlo lasci un segno nelle coscienze di tutti noi e ci aiuti a non dimenticare. E’ necessario, è la nostra storia“.

Quando il 2 novembre del 1975 il corpo senza vita di Paolini fu trovato all’Idroscalo, David Grieco fu tra i primi a giungere sul posto insieme al medico legale Faustino Durante. Grieco aveva cominciato a lavorare nel cinema giovanissimo proprio con Paolini e i due erano legati da grande amicizia; a lui la famiglia chiese di scrivere la memoria di parte civile del primo processo per l’omicidio. La tesi del film, avvalorata da nuovi spunti investigativi che stanno per dar vita ad una commissione d’inchiesta parlamentare, sarebbe che  Pier Paolo Pasolini non è stato ucciso da un ragazzino di 17 anni che si era appartato con lui su un’Alfa Romeo Gt all’idroscalo di Ostia, ma che è stato vittima di una “Macchinazione” – appunto – di un complotto perpetrato da poteri oscuri, corrotti, e portato a termine da delinquenti comuni assoldati per far tacere una voce scomoda, un intellettuale molto ascoltato, che stava smascherando definitivamente trame micidiali e destabilizzanti per l’ordine democratico del nostro Paese.

La Macchinazione sarà in programmazione tutti i giorni fino al 28 marzo al Cinema Il Nuovo (per orari consultare il sito www.cinemailnuovolaspezia.it o chiamare il numero 0187 24422)

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