Balthus, un artista da apprezzare e amare (di Stefania Martinico)

LA SPEZIA– Si è tenuta martedì 22 Marzo 2016 presso la Fondazione Cassa di Risparmio della Spezia  la Conferenza “L’enigma di Balthus. L’opera figurativa di un artista del Novecento”, tenuta dalla Storica dell’arte Francesca Mariani.
Un evento organizzato dall’associazione Alliance Française attiva sul territorio spezzino dal 1952, che periodicamente offre e propone a titolo gratuito alla cittadinanza tutta, conferenze ed eventi di svariato genere e tematiche che mostrino la bellezza, il connubio e la “fratellanza” fra il popolo Italiano e quello Francese.

L’enigma di Balthus. L’opera figurativa di un artista del Novecento” si è dimostrato un piacevolissimo viaggio, che ha permesso attraverso immagini proiettate di vivere e concepire realmente lo stile ed il pensiero “Balthussiano”. Uno stile, particolarmente affascinate, facilmente schematizzabile in diverse aree tematiche,  riproposte nel proprio percorso artistico, arricchito sempre da una grande crescita stilistica e cromatica.
L’infanzia, l’adolescenza, i gatti, l’isteria, l’oriente, le carte, gli ambienti interni, il Marocco, le finestre e lo specchio. Anzi gli specchi, questo continuo riproporre quella superficie riflettente, mette in risalto l’importanza che per Balthus aveva la luce e la bellezza sensuale dei corpi, riuscendo in tal modo a rendere il suo operato un servizio per l’arte e per la sensualità innata dinanzi allo specchio. Colpisce e interessa quest’aspetto cui la Mariani dà particolare risalto affascinando tutta la platea, “gremitissima”,“Per Balthus l’unico vero spettatore era lo specchio … e ogni tela veniva realizzata come se l’unico spettatore fosse stato solo ed esclusivamente lo specchio, quindi ogni realizzazione porta con se questa grande idea personale”.
Le tele che noi oggi possiamo osservare sono come lo specchio in cui la modella allora si rifletteva e specchiava.

La cura dei dettagli, l’effetto preponderante della luce sui corpi e gli ambienti fanno di Balthus un artista attento e puntiglioso. Lui che si è lasciato, ispirare dai grandi artisti sin dai primi viaggi in Italia con opere del Masaccio, Piero della Francesca, Morandi ecc lo si vede proporre e miscelare stile ed effetti che raccontano il suo “poter viaggiar”, riflessi di stile lo portano a riproporre Degas, Cèzanne, Poussin .. elaborando poi in se uno stile proprio. Donando del reale veritiero agli ambienti che comunemente erano vissuti, raccontando ciò che di nascosto poteva avvenire al loro interno in un’epoca in cui lo scandalo veniva drasticamente evitato e condizionato. “L’erotismo e la sua violenza, sono ed è l’unico modo per svegliare quei pupazzi che vivono in quest’epoca.”
Di Balthus sono molte, anzi infinite le cose che affascinano e interessano e per tale motivo va conosciuto, rispettato e amato. Un Artista a pieno titolo che incanta e affascina.

 Stefania Martinico

Dott.sa in arti visive e discipline dello spettacolo

 

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