Ai confini della realtà: storie musicali assurde (2)

Ci sono stati approfonditi studi riguardo le leggende metropolitane. Esperti del settore hanno stabilito che è insito nella natura umana il bisogno di trarre conclusioni e che per credere in qualcosa non necessitano prove. Basta che un piccolo particolare venga ingigantito e, passando di bocca in bocca, un fiocco di neve diventa una valanga. Un mirabile esempio lo troviamo nel film di Totò “Destinazione Piovarolo”. In questa località di fantasia, il geniale Principe della risata è il capo di una stazioncina dove passa un solo treno al giorno. Cade un piccolo sasso sui binari e dal primo testimone all’ultimo è tutta un’escalation al punto di arrivare a dire che ci sono delle vittime.

Ma torniamo alle bufale musicali; il campione d’incassi della storia della musica, è anche il recordman delle leggende metropolitane fiorite sul suo conto. Parliamo di Michael Jackson il quale, tra le altre cose, si dice sia lo stesso soggetto che impersonifica le sorelle La Toya e Janet. La storia è alimentata dal fatto che i tre congiunti non sono mai stati visti insieme contemporaneamente inoltre, i continui interventi estetici dello scomparso artista e la forma piuttosto femminile del naso hanno aggiunto benzina sul fuoco.

Per il solo fatto di essere irlandese e di avere manifestato impegno civile in varie forme, Bono Vox, leader di una delle band più amate, gli U2, si dice abbia finanziato i terroristi dell’IRA. Una panzana colossale anche questa: l’artista dell’isola verde è da sempre impegnato in iniziative pacifiste sfruttando la propria grande popolarità. Una delle leggende più sfruttate in assoluto, è quella che vuole sostenere che molti cantanti defunti da tempo siano ancora in vita.

Oltre a Jim Morrison dei Doors, del quale si dice viva in Africa in incognito, il re del rock-‘n-roll Elvis Presley è stato accostato all’FBI per la quale avrebbe lavorato di nascosto contro trafficanti e mafiosi ed è vivo e sotto protezione. Queste leggende vengono spesso alimentate dai fans che non vogliono rassegnarsi alla scomparsa dei loro beniamini. Il caso più eclatante è quello di Paul Mc Cartney che si dice morto da 50 anni e per il quale esiste tutta una letteratura dettagliatissima ed imponente, degna della fama e della storia dei Beatles (vedi anche  Misteri e leggende metropolitane musicali). Ma sui quattro di Liverpool, leggende e bufale si sprecano; una di queste sostiene che “Yesterday”, uno dei brani più famosi della musica moderna, sia un plagio. Nell’estate 2006, il TG2 lancia lo scoop; Yesterday è copiata da una canzone napoletana dell’800, lo sostiene il produttore Italo Greco che ha lavorato con Venditti, De Gregori e Paolo Conte. Sembra che Mc Cartney, conoscitore della musica di tutti i tempi, abbia adattato melodia e parole in chiave moderna. Un’altra celebre canzone dei fab four, “Lucy in the Sky with Diamonds”, si è sempre detto trattarsi di un inno all’LSD per via delle iniziali del titolo. In realtà, John Lennon raccontò che il figlio Julian, piccolissimo, aveva disegnato una compagna d’asilo di nome Lucy descrivendo la scena come “Lucy nel cielo con i diamanti”. Amante dei giochi di parole, lo stesso Lennon fece sicuramente un mix tra la frase del figliolo e la droga imperante all’epoca, alimentando la leggenda intorno alla canzone. Restando in tema di stupefacenti, i complottisti sostengono che i vari decessi avvenuti tra le fila delle star musicali del periodo hippy, siano stati provocati dai servizi segreti per stroncare degli idoli che erano di cattivo esempio per i giovani ma soprattutto perché facevano proseliti in funzione pacifista anti-guerra del Vietnam.

Parliamo di Janis Joplin, Jim Morrison, Jimi Hendrix ed altri, facenti parte del cosiddetto “Club 27” del quale parlammo ampiamente qui:( Il club del 27 e la maledizione del rock) . Nel nostro piccolo, in Italia, tempo fa si diffuse la voce che Gianluca Grignani fosse morto di overdose e trovato vicino ad un cassonetto dei rifiuti. Era solo in Sudamerica a promuovere un disco e la vicenda gli procurò pubblicità gratuita. Stessa cosa per il rapper Fabri Fibra che aveva studiato il tutto diffondendo un video dove veniva annunciata la sua morte da un Tg. Vi risparmiamo la teoria sulla coprofagia di Gianni Morandi che sarebbe la causa delle sue grosse mani, citandola solo per rendere l’idea sull’argomento che stiamo trattando.

Di leggende metropolitane e bufale ce ne sarebbero centinaia, chiudiamo con quella che è considerata la prima in assoluto e che riguarda uno dei padri del blues, Robert Johnson. Ai tempi si diceva che il grande chitarrista di colore avesse venduto l’anima al diavolo in cambio del suo strepitoso talento. Per suffragare la tesi, si cita il testo di “Cross Road Blues”: “Sono andato al crocevia, sono caduto in ginocchio. Ho chiesto al Signore lassù, abbi pietà, risparmia il povero Bob, ti prego…”.

Abbi pietà, risparmiaci almeno le bufale più assurde… ecco.

(Fabrizio Bordone)

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