Museo Tecnico Navale, le mostre in occasione di San Giuseppe

LA SPEZIA– Alle ore 17 del 18 marzo 2016 presso il Museo Tecnico Navale della Spezia si sono svolte le presentazioni inaugurali delle diverse mostre organizzate in occasione della festa patronale di San Giuseppe.

La presentazione iniziale si è svolta nell’area dedicata alla subacquea, intitolata “Verso gli Abissi” a renderne chiare le modalità e le impostazioni il Dott. Fabio Borghini che si è prestato donando le sue competenze. Egli spiega il motivo per il quale il visitatore seguendo il percorso si trovi in una “sala” in penombra, vivendo un po’ l’idea dell’immersione nel mondo subacqueo, creando quindi quel passaggio finto che dalla superficie porta negli abissi.  Anche la disposizione circolare oltre a cambiare il senso andante del percorso dà maggiore risalto, e quindi spazio agli elementi esposti, risalta fra tutti uno Scafandro bianco, contornato da altre attrezzature utili al mondo dei palombari (…). Diversi poi gli interventi delle autorità militari tra cui il Capitano di Vascello Roberto Palì direttore del museo tecnico navale, il Capitano di Fregata Giampaolo Trucco del Comsubin, che ha espresso e raccontato l’evoluzione storica che avvolge e coinvolge la marina militare con maggiore risalto a quella spezzina.

Il percorso termina con la mostra de “la Grande Guerra” presentata dal Dott. Balzarotti della Guardia d’Onore, una raccolta che espone 162 delle 440 tavole illustrate realizzate da Achille Beltrame, con incredibile vigore realistico, per la “Domenica del Corriere” il settimanale di gran lunga più diffuso dell’epoca, durante i cinque anni di guerra. Le tavole esposte mostrano i momenti più significativi del conflitto con particolare risalto al fronte italiano.

Lo scopo di questa mostra – dice Balzarotti – è quello di “far ricordare”. Viviamo in un periodo in cui si ricorda tutto molto poco, e un evento tragico ed epocale come quello del centenario può esserci soltanto d’aiuto, un evento in cui tutta l’Italia, nel bene o nel male è stata coinvolta. In ogni città, in ogni paese anche il più piccolo possiamo vedere attraverso i monumenti ai caduti, il sacrificio dei morti e delle loro vite, coinvolgendo ogni famiglia, a tutti i livelli, con donne che son rimaste a casa, oppure che hanno partecipato alla guerra come crocerossine, con uomini che sono stati al fronte o nelle retrovie.
Oggi mostrare questi trentaquattro pannelli che raccontano attraverso le immagini, il sacrificio, la forza ed il coraggio di allora significa molto. Erano copie che arrivavano a casa della gente quando non esisteva la comunicazione rapida come oggi, tv, internet ecc, rendendo alle famiglie, chiara la vaga idea che avevano su ciò che poteva essere la vita sul fronte di guerra.
La mostra itinerante “La Grande Guerra” continua Balzarotti, è accreditata e rientra nel programma ufficiale delle commemorazioni del Centenario della prima Guerra mondiale a cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Struttura di Missione per gli anniversari di interesse nazionale.

Visitare queste mostre diventa quindi un’opportunità di memoria per tutte le generazioni.

Poter mostrare ai propri figli che il termine GUERRA ha un significato diverso da quello ludico, acquisisce un sapore patriottico ma molto doloroso, che ci lega in modo toccante ai nostri antenati, un’atroce realtà che va mostrata e spiegata soprattutto alle nuovissime generazioni perché imparino sin da piccoli il rispetto per la vita e il valore di essa attraverso il sacrificio di molti altri.

 

Stefania Martinico

 

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