Mario Bonelli: città in ginocchio per malgoverno PD

LA SPEZIA– Un ventennio di malgoverno PD ha portato una città in ginocchio per cattiva amministrazione, degrado e  spreco di denaro pubblico a cui si assiste. Nei dieci anni di governo Pagano e nel decennio di Federici, ormai a termine, se ne sono viste di tutti i colori, e, se non bastasse, interviene anche l’ex senatore Forcieri a dare manforte ai suoi colleghi di partito, invadendo il nostro piccolo Porto con migliaia di container, tali da  far perdere  la connotazione prettamente turistica della città e la “qualità naturale” di Golfo dei Poeti,  distruggendo le storiche marine, tanto care agli spezzini, togliendo spazio ad una necessaria spiaggia; Spezia è la cenerentola della Liguria. In questo “quadro d’autore”, sono rappresentati tanti  avvenimenti che hanno portato la nostra città a essere costantemente, in posizioni retrograde, come risulta dalle indagini, sulla qualità della vita delle province italiane:

a) lo scandalo nazionale di Pitelli: una collina martoriata, piena di veleni, a un passo dalla città, discariche disseminate ovunque, e se non bastasse, ora un progetto definitivo per utilizzare un’altra discarica in località Saturnia

b) l’impianto di Saliceti, molto discusso, nella sua regolarità eco-compatibile, costato più di  18 milioni di euro, con garanzia fideiussoria a firma del solo Comune della Spezia, e approvata dal Consiglio Comunale, senza il parere favorevole del Collegio dei Revisori

c) sanità spezzina: a valutare questo importante settore che riguarda la salute, i migliori giudici sono gli spezzini stessi, che devono fare i conti con una sanità vergognosa e si curano in altre regioni; un riscontro lo abbiamo anche dall’indagine sulla qualità della vita, fatta da un autorevole quotidiano, dove la nostra provincia si trova al penultimo posto della graduatoria

d) la disoccupazione giovanile e delle donne è al limite, la città è ferma e manca di spirito di iniziativa

e) le scelte del PD alla Spezia, sul commercio, sono state quelle di dare priorità alla grande distribuzione coop, esselunga e altri supermercati, uccidendo la piccola e media impresa, basta pensare alle dismissioni e chiusure di negozi  di Piazzale Kennedy, e le perdite subite dai negozianti per la diminuzione di valore dell’immobile acquistato

f) gli avvenimenti più recenti, come Piazza Verdi e il Parcheggio sotterraneo davanti al comune, sono sotto gli occhi di tutti e non hanno bisogno di approfondimenti e commenti.

 Ma il fiore all’occhiello del malgoverno PD a La Spezia spetta al disastro Acam, che ha prodotto quasi 400 milioni di euro di debiti e perdite per 100 milioni, in sostanza, tutto completamente a carico degli spezzini e provincia, con mutui fino al 2030. Pertanto è corretto affermare che alla Spezia c’è “la sagra delle impunità”: Pitelli nessun colpevole, idem per il disastro Acam, la Procura della Corte dei Conti di Genova è silente. Questo “quadro di autore”  con tutti gli avvenimenti di cui sopra, andrà all’asta tra circa un anno, alle prossime elezioni amministrative, stiamo a vedere  tra gli elettori, chi se lo aggiudicherà.

Mario Bonelli dottore commercialista in La Spezia-coordinatore provinciale del “Movimento Fare”

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