Cara Lella, rilassati e stai serena!

LA SPEZIA – Se fossimo psichiatri potremmo avanzare la tesi che Raffaella Paita ha ormai un’idea fissa: Cofferati e la sua capacità malefica di far perdere il PD, tanto da paventare perfino una forma di stalking?

Ovviamente è una esagerazione scherzosa e ci scusiamo con Lella, a cui in questo momento siamo tra i pochi a volere bene. E Cofferati con quell’aria da saggio che sa tutto, ha le spalle forti. Ora poi che ha anche votato per l’olio tunisino è parecchio antipatico a molti produttori di olio italico, ma alla nostra Lella dell’olio tunisino non interessa parlare. Ciò che preme è portare Cofferati sul banco degli accusati e indicarlo come il responsabile della sconfitta del PD in Liguria o meglio della sua personale sconfitta. Così si lancia a gamba tesa contro il pacifico Cofferati a cui contesta il progetto di far perdere la sinistra anche altrove. Se Cofferati fosse così potente, sarebbe per noi una vera sorpresa, non ci pare tanto feroce. A noi con quell’aria tranquilla con cui passa da un incarico all’altro non fa questa impressione, ma forse la Lella vede lontano e capisce cose che a noi gente semplice, non è concesso capire.

Nei nostri limiti, ci pare che i problemi siano un po’ diversi: la sconfitta elettorale del PD non dipende da un solo uomo, per quanto autorevole, ma dal fatto che il PD oggi ha letteralmente massacrato lo stato sociale, la Costituzione, la partecipazione, le pensioni, il sistema produttivo e la Regione Liguria è stata governata male, anzi malissimo da persone inadatte a quel ruolo, molte delle quali finite sotto inchiesta.

Tutto questo non conta per la Lella? Che la smetta di piangersi addosso e ringrazi il cielo di essere consigliere regionale! In quale altro partito avrebbe trovato tanto spazio e dove un’occupazione tanto buona? A volte non ci si rende conto di quanto si è fortunati e di quanto la vita sia stata generosa. Certo non è diventata Presidente della Regione Liguria, ma tutto sommato può essere stata una fortuna perché lamentarsi tanto? Piuttosto c’è un avviso di garanzia a cui pensare che certo non è opera di Cofferati, almeno su questo la Lella ci deve dare ragione: Cofferati è innocente, non è lui ad aver mandato l’avviso di garanzia!

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