Il grido dei “cittadini avvelenati”: “La salute prima di tutto”.

LA SPEZIA- Si è svolto questa mattina sotto la Prefettura il presidio “Stop ai veleni“: buona la partecipazione dei cittadini stanchi di respirare veleni: Porto, Enel, discariche da anni inquinano l’aria della città e dell’intera provincia. Associazioni ambientaliste, comitati, esponenti politici si sono ritrovati alle 10:30 senza simboli e senza bandiere, perché la salute è una questione che riguarda tutti.

I problemi più sentiti sono, al momento, la centrale Enel nonostante le rassicurazioni dell’Arpal che ha dichiarato che le fumate tanto fotografate nelle scorse settimane sono solo vapore acqueo, e la discarica di Saturnia, prossima alla riapertura dopo essere stata chiusa alcuni anni fa dall’ex Sindaco Giorgio Pagano. Alcuni cittadini avvelenati sono stati ricevuti dalla Vice-Prefetto: “Siamo stati ascoltati” hanno detto. “Siamo convinti che lo sguardo del Prefetto debba essere sempre avanti al nostro e così ci è stato promesso“.
Il presidio di questa mattina è stato anche il pretesto per lanciare due appuntamenti del prossimo futuro: un grande corteo contro i veleni che si svolgerà attraverso le vie cittadini sabato 9 aprile e, soprattutto, il referendum del 17 aprile contro le trivellazioni, una consultazione di cui si sta parlando pochissimo e che è invece di fondamentale importanza per la tutela dell’ambiente. A questo proposito mercoledì prossimo, 16 marzo alle 17:30, presso la sede CGIL di Via Bologna è convocata una riunione per l’organizzazione della campagna referendaria.

Alcuni momenti della mattinata: YouTube

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