Menzione speciale a Franca Fioravanti per il video Paesaggi al Festival Internazionale del Cortometraggio, La Spezia Short Movie Award

LA SPEZIA- Franca Fioravanti,  regista pedagoga del Teatro delle Nuvole,  nell’ambito del Festival Internazionale del Cortometraggio, La Spezia Short Movie Award, ha ricevuto  la menzione speciale per il tema sociale affrontato nel video  Paesaggi.

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 Menzione speciale a “Paesaggi”, per aver portato la libertà dell’arte  all’interno del carcere e per averci ricordato che la funzione della detenzione non è mai punitiva; che un  processo globale di reinserimento è in grado di incrementare la sicurezza. E che anche attraverso l’arte passa il riscatto dell’anima.

Il video Paesaggi è la trasposizione dell’esperienza vissuta durante il laboratorio teatrale condotto da Franca Fioravanti nel carcere di Chiavari.  Protagoniste del video sono  le voci delle persone detenute  che declamano  la partitura vocale da loro stessi composta.  Nel video Paesaggi, le immagini delle scritture dei partecipanti al laboratorio,  si incrociano ritmicamente con il paesaggio ligure raccolto fotograficamente dal treno in corsa tra le stazioni di Genova e Chiavari. L’idea di creare una testimonianza visiva della poesia Paesaggi, nasce durante il laboratorio,  per rendere visibile e condividere fuori dal carcere il percorso attraverso le strade della poesia.

“Da sempre il Teatro delle Nuvole s’incammina per il sentiero della bellezza, in punta di piedi, con grande rispetto. E’ una premessa necessaria, perché questo approccio umile, al servizio della poesia e della comunicazione, consente di aprire porte che altrimenti non si aprirebbero. Con questo bagaglio di amore per la scrittura, di disponibilità e di lunga esperienza, nel 2011 il Teatro delle Nuvole ha oltrepassato la soglia della Casa Circondariale di Chiavari con un progetto del Laboratorio Teatrale curato da Franca Fioravanti e mirato alla condivisone di testi poetici legati al territorio ligure. Si è trattato di un’esperienza ricchissima perché non facile, fatta di superamenti di barriere, conoscenza di altri mondi e linguaggi, nel tentativo di render corale una realtà fratta, individuale e … fuori dal coro. Paesaggi è una sorta di riavvolgimento ideale della realtà, per poterla in qualche modo riscrivere. Così la poesia viene proposta, frammentata, raccogliendone i pezzi più significativi per ciascun detenuto, e ricomposta in un mosaico di emozioni fatte proprie, in un superamento della propria individualità di confine, che, finalmente, diviene canto comune. Quel che si è perso, è andato in pezzi, è irrecuperabile, si ricrea in altra forma, diviene polifonia possibile, sul palco, ma soprattutto dentro ciascuno. E così Attilio, Antonio, Federico, Gianfranco, Yassin, Mirko, Mustafà, William offrono la loro voce a questa liturgia liberatoria che si fa metatesto, donando a questa terra anche l’eco dei suoi luoghi e delle sue cuori reclusi. Paesaggi diviene così canto, performance, opera nuova itinerante che, superate le barriere interne, non ha più confini. Terra tu sei piena di grazia, i miei occhi sono nuovi. “

ll progetto è stato sostenuto dall’Assessorato alle Carceri, il montaggio del video è stato realizzato dall’Ufficio Audiovisivi  della Provincia di Genova: Fulvio Fossati ne ha curato il coordinamento, Massimo Cevasco il montaggio. Le fotografie sono di Franca Fioravanti. Le foto in b/n, e la foto post-produzione di Fulvio Fossati.

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