Nuovo Movimento Politico “FARE”, una nota di Mario Bonelli

VERONA- Il 28 di febbraio si è svolta la prima assemblea nazionale del “Movimento FARE”, movimento creato da Flavio Tosi, Sindaco di Verona, che si candida a diventare il quarto polo italiano. Gremita la  sala dell’ Hotel Plaz, che ha richiamato militanti anche da molto lontano, dalla Sicilia alla Sardegna, dalla Campania alla Puglia, dalla Basilicata alla Liguria. Obiettivo del  movimento è quello di cercare di dare una veste credibile, seria, pragmatica, amministrativa a un centro-destra, che queste caratteristiche le ha perse tutte, rivolgendosi a liste civiche, a persone che vengono dalla società civile, per proporre qualcosa di nuovo, e non i soliti vecchi schemi o sepolcri imbiancati.  Tosi ribadisce l’autonomia del Movimento e lo slogan:  “mai con la sinistra né con Salvini né con Renzi”.

 Sono stati toccati temi importanti e attuali dell’Europa e dell’Italia;  in particolare è stato detto che Letta, Monti  e chi ci governa non è stato nominato dagli italiani, perché c’è un sistema combinato di Leggi per la Camera e il Senato, che porta all’ingovernabilità.

 In Italia c’è un bisogno disperato di fare le grandi riforme, quelle vere, quelle che servono, come la riduzione della burocrazia, della pressione fiscale,  della spesa pubblica e del debito; ma per poter fare questo, servono i numeri, cioè avere la governabilità.
Tema di drammatica attualità è quello dell’aumento dei reati, che ci sono anche, per il mancato controllo alle frontiere, è un dato statistico, che la gran parte dei reati nel nostro paese vengono compiuti da persone che sono entrate in maniera irregolare e si comportano male. Si comportano male, perchè in Italia non c’è la pena, questo è quello che manca nel nostro paese: chi spaccia, chi ruba, non và più in galera,  in tutto il mondo, per questi reati, esiste la detenzione, da noi invece c’è la discrezionalità dei domiciliari, obbligo di firma, comunque di rimandare libero. Questa sarebbe la più semplice riforma della giustizia. Altro tema caldo l’immigrazione, c’è il populismo e demagogia  da una parte e dall’altra, come sparare sui barconi, mandarli sulle piattaforme petrolifere, su un’isola deserta, neppure la soluzione è quella di mandarli tutti in Europa, perché, questa è un’Europa malfatta, non è politica ma solo economica finanziaria, non serve a niente fare muri, perché gli immigrati da qualche parte vanno, anzi vanno dove vogliono. L’indirizzo non è quello di abolire “Schengen” e reintrodurre le frontiere, e i controlli doganali,  perché avrebbe un costo di svariati decine di miliardi per ogni paese membro, la mancata difesa dei confini esterni comporta costi enormi per la sicurezza interna..La soluzione seria è che l’Europa capisca che il confine è quello esterno e che la difesa va fatta in comune, di difendere  i confini esterni di terra di mare in modo che non arrivi più nessuno fuori controllo.

Altro tema caldo la Cirinnà, alla fine è venuto fuori un provvedimento di buon senso, mettendo al bando le due visioni ideologiche estremistiche opposte, da una parte la visione antistorica, perché la società è cambiata, in Italia, abbiamo centinaia di migliaia di copie di fatto e quindi dire di non riconoscerle e che non esistono è sbagliato, come invece è distruttiva la posizione della Cirinnà stessa, che stava provando a scardinare il modello di famiglia, la costituzione è chiarissima, parla di società naturale di un uomo e una donna, e riserva il diritto all’adozione e al matrimonio. Il provvedimento che è  passato, riconosce, che se ci sono due persone che si vogliono bene, possono avere altri diritti, che non sono una famiglia, sono una unione affettiva, che hanno diritto di starsi vicino, di assistersi da un punto di vista socio sanitario, patrimoniale assistenziale, ma non possono sposarsi non possono adottare dei figli. Queste sono le cose che il Movimento porta avanti da qua alle prossime elezioni politiche e amministrative. In particolare il sindaco e giunta della Spezia dovrebbe prendere ad esempio Verona come amministrare una città.

Mario Bonelli Coordinatore Provinciale del “Movimento Fare” .

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