Giovedì 10 ritorna La Spezia e i suoi palazzi: ‘La Spezia del Quattrocento, capitale del levante ligure’

Sala gremita per l'edizione di 'La Spezia e i suoi palazzi' del 2012
Sala gremita per l’edizione di ‘La Spezia e i suoi palazzi’ del 2012.                                                        A lato il programma delle conferenze e visite guidate che si terranno dal 10 marzo al 6 maggio 2016

 

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LA SPEZIA – Sei secoli di storia urbanistica, architettonica e sociale della nostra città ci passeranno davanti agli occhi con le conferenze e visite guidate organizzate nei weekend dal 10 marzo al 6 aprile dalle Edizioni Giacché con la sezione spezzina dell’associazione nazionale “Convegni di cultura Maria Cristina di Savoia” e con i “Lions club” spezzini.

Una sinergia tra operatori e associazioni culturali della nostra città che ha prodotto un programma ricco e multidisciplinare, con presentazioni diffuse sul territorio, che impegneranno diverse sale grazie alla collaborazione del Circolo Ufficiali MM, della Camera di Commercio e di Casa Massà.

Un programma ambizioso per un’iniziativa rivolta a tutti e non solo agli appassionati di storia e architettura, in cui gli autori – storici, architetti e uno storico dell’arte -, ci presentano una città ricca di monumenti e testimonianze che meriterebbero maggiore considerazione.

«Un’iniziativa che ripropone e sviluppa temi a noi cari – dichiara Irene Giacché -. Da tempo gli spezzini ci chiedono di ritornare a parlare dei palazzi, delle scalinate e della storia della nostra città. Lo facciamo grazie agli autori di diversi saggi sulla storia spezzina, che hanno studiato da diverse prospettive la città nei vari periodi. Quel che ne risulta è il quadro di una Spezia dinamica, viva e vitale sin dal Medioevo. Una vera e propria rivalutazione della storia e dell’architettura spezzina che gli autori presenteranno con l’ausilio di proiezioni d’immagini; sono gli storici Diego Del Prato e Annalisa Coviello, e gli architetti Valeria Scandellari, Federica Lazzari, Elisabetta Scappazzoni e Roberto Venturini. La rassegna si chiuderà il 6 maggio con Diego Savani, storico dell’arte e guida turistica abilitata, autore anche di “La Spezia” una bella ed esaustiva guida turistica con cartina del centro città, che assieme alle colleghe Francesca Sinis e Serena Argenti ci accompagnerà alla scoperta del patrimonio arboreo e monumentale dei giardini pubblici»

Gli argomenti della altre giornate spaziano dalla ricostruzione del borgo murato di metà Seicento con le sue molteplici attività e la ricchezza di aree verdi e giardini “ortivi, vineati e fruttiferi”, alla Spezia città del Liberty, alle scalinate storiche con l’espansione nella zona collinare urbana, alla soluzione spezzina della “questione degli alloggi operai”, con la costruzione del quartiere umbertino e le problematiche sociali e lavorative connesse ad esso e all’allora costruendo Arsenale.

 

Si comincia giovedì 10 marzo alle ore 18 al Circolo Ufficiali M.M. (viale Italia 2) con Diego Del Prato che ci presenta la città del Quattrocento, centro vivo e vitale, un borgo di cui il ducato di Milano incoraggia la vocazione marittima mercantile in contrapposizione con Genova, così come ne potenzia le difese in opposizione all’avamposto fiorentino di Sarzana. Il duca di Milano Galeazzo Maria Sforza, nel 1471 celebra dunque qui il suo trionfo, di ritorno dalla Firenze di Lorenzo il Magnifico. Non mancano nel resoconto le descrizioni del borgo, definito dagli ufficiali milanesi dell’epoca come «una bella cittadella copia de cose degne».

Gli incontri sono a ingresso libero.

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