Piazza Verdi, la Soprintendenza approva il progetto del Comune. Ma sale la rabbia dei cittadini.

LA SPEZIA- Nel giorno in cui l’Amministrazione Comunale ha festeggiato l’ok della Soprintendenza alla variante di progetto proposta dal Comune, dall’Assemblea pubblica di Legambiente, Comitato Piazza Verdi e VAS, è emersa soprattutto la rabbia della gente.

Il Comitato Piazza Verdi aveva già raccolto, nei giorni dedicati al volantinaggio, i malumori della cittadinanza per questo cantiere infinito, per la pavimentazione disastrata e per la scarsa sicurezza della piazza. E ieri i cittadini hanno partecipato numerosi all’incontro pubblico nella sala di TeleLiguriaSud e hanno parlato. È emersa un’insoddisfazione che va oltre la vicenda Piazza Verdi: rabbia per lo sperpero di denaro pubblico, rabbia verso un’Amministrazione che sta inesorabilmente desertificando il centro storico con due progetti (Piazza Verdi e Piazza Europa) imposti alla cittadinanza e che non saranno come erano stati proposti. Al di là del Vannetti-Buren, piacciano o meno i portali e tutto il resto, è sotto gli occhi di tutti che è un progetto che non sta in piedi: la pavimentazione si sta già sbriciolando e il Comune è costretto a intervenire continuamente per rattoppare le buche qui e là, gli autobus sfiorano le siepi e passano a pochissima distanza dalle transenne (messe su in fretta e furia per ovviare ai problemi di sicurezza), i mezzi di soccorso sono in difficoltà. E non si tratta, come detto, di una situazione transitoria perché è “solo un cantiere“, perché gli spazi previsti dal progetto sono quelli e l’unica soluzione sembra essere quella di spostare il traffico degli autobus su Viale Italia. Soluzione, questa, che fa storcere il naso a più cittadini, soprattutto anziani e genitori preoccupati per i loro figli che sarebbero costretti ad attraversare i Giardini al buio, nelle sere invernali, per andare a prendere l’autobus.

Peccato che ieri sera non ci fosse nessuno dell’Amministrazione ad ascoltare la rabbia della gente, alla faccia della tanto sbandierata democrazia partecipatapeccato davvero perché è stata persa un’occasione per sentire che a protestare non sono sempre i soliti quattro gatti, ambientalisti contrari alla pedonalizzazione, amanti del vecchio e così via. Gli Amministratori avrebbero compreso che la rabbia ormai è di tutti, anche di persone che, all’inizio, non erano contrarie a una riqualificazione, persone che non erano tra quelli che  difendevano quei quattro pini marci, ma che, passando ogni giorno dalla Piazza, perché lavorano o abitano lì, si rendono conto che è sempre più disastrata e impossibile da vivere.

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Ma forse la presenza degli Amministratori era ininfluente: d’altra parte ci hanno già detto che la Piazza verrà bellissima, che i pini turbavano l’estetica dei palazzi e che non esiste un problema di sicurezza.

In attesa di conoscere tutti i dettagli del nuovo progetto (che prevede un aumento della quota di verde grazie alle magnolie e -pare- una variazione all’anfiteatro) lunedì ci sarà un nuovo capitolo di questa vicenda: il Consiglio Comunale straordinario, alle ore 20:30 a Palazzo Civico.

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