Io odio John Updike di Giordano Tedoldi. Recensione di Gaia Fabbri

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Questa inquietante raccolta di racconti, pubblicata per la prima volta dell’editore Fazi nel 2006, è diventata un cult. Nella prefazione alla nuova edizione, arricchita da un nuovo racconto, l’autore tiene a sottolineare che non c’è un filo comune a tutti i racconti, un personaggio unitario, sostenendo che il suo libro è “un elogio della frammentarietà, della bizzaria, dell’imprevedibilità e dell’asimmetria”.

Lo stile di scrittura e i racconti sono grotteschi, inquietanti, mai banali. Ci si lascia trascinare volentieri tra gare di auto sportive, nel primo racconto intitolato DB9, tornei di scacchi saltati a causa degli U2 (Bathos), e la vita di Matteo, ricco e farmaco dipendente, il cui progetto è quello di soggiornare in tutti i Leading Hotels of the World (The Leading Hotels of the World).

In Wendy il protagonista il esprime così: “Amo i miei amici scrittori, gli voglio bene come ai miei piccoli fratellini mongoloidi, ma se devo dirvi la verità, io sono di un’altra categoria. Wendy. Wendy non è nemmeno una scrittrice. E’ qualcosa di più simile a me. E’ una che è arrivata alla scrittura per disperazione. Perché le hanno detto che si può fare. Come a me. Mica ci crede (io nemmeno ci credo)”.

In conclusione, se dieci anni fa non l’avete letto, approfittate di questa nuova opportunità!

Gaia Fabbri – Libreria Liberi Tutti

libreria liberi tutti

Io odio John Updike
di Giordano tedoldi
progetto grafico e copertina di Riccardo Falcinelli
289 pagine 14 €
minimum fax 2016

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