Far-west sugli scogli a La Spezia: cinghiale ucciso, la LAV chiede chiarezza

LA SPEZIA– Nei giorni scorsi, sul sito web del Secolo XIX, è apparso un video agghiacciante che riprende un agente della Polizia Provinciale intento ad eseguire una vera e propria esecuzione capitale. Si sentono sparare tre, forse
quattro colpi di pistola, tutti contro un piccolo cinghiale che, nonostante così
crivellato, non è ancora morto e viene trascinato sanguinante con una corda.
Un atto di una crudeltà inaudita – commenta Pamela O’Shaughnessy, responsabile della sede LAV di La Spezia – il cinghiale aveva cercato rifugio tra gli scogli ma ha trovato il piombo della Polizia Provinciale ad attenderlo,
quando invece lo si poteva catturare e liberare in una zona boscata”.

L’intervento immortalato nel filmato getta gravissime ombre anche sulla preparazione degli agenti della Polizia Provinciale. Sparare con la pistola d’ordinanza nel mezzo degli scogli ha messo a grave rischio la vita dell’agente
stesso, di coloro che hanno ripreso il video e di tutti coloro che si trovassero nei pressi. Sarebbe infatti stato sufficiente che un proiettile rimbalzasse sulle pietre, perché l’intervento si trasformasse in una tragedia anche per una persona umana.
L’uso della pistola d’ordinanza è sottoposto a fortissime restrizioni – prosegue la LAV – che dovrebbero essere ben note a tutti gli agenti. L’arma può essere utilizzata solamente in situazioni di sicurezza pubblica gravemente
compromesse o per difesa dell’agente stesso. Nulla a che vedere con quanto accaduto sugli scogli!
Oggi la LAV ha inviato tre lettere urgenti a Prefetto, Questore e Comandante della Polizia Provinciale chiedendo alle autorità di far piena luce sull’accaduto.
L’aver ucciso un animale senza motivo, comporta infatti la violazione dell’art.544 bis del codice penale che implica l’arresto fino a due anni. Ma anche sull’uso delle armi in dotazione devono evidentemente essere messi dei
freni. Quanto accaduto sulla scogliera appare come un comportamento incosciente ed irresponsabile da parte dell’agente, un fatto gravissimo che richiede un intervento immediato da parte delle autorità.
Restiamo ora in attesa di sapere quali provvedimenti saranno presi nel caso in cui venissero ravvisati comportamenti non idonei da parte dell’agente immortalato nel filmato. Molti cittadini ci hanno chiesto di intervenire, per
evitare che in futuro si possano verificare altri eventi del genere che comportano la crudele ed inutile uccisione degli animali selvatici, da parte di coloro che invece, ai sensi delle leggi nazionali, li dovrebbero proteggere.

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