VAS La Spezia: “Autorità Portuale, decisionismo che crea fratture con le Istituzioni”

LA SPEZIA– Si leggono ancora sui quotidiani locali interventi contro il diritto di tutti i cittadini di tutelarsi quando nei vari progetti urbanistici vengono meno la difesa delle normative e, ancora più grave, la difesa della salute dei cittadini  tutelandola da tutte le forme di inquinamento sia marino che acustico che atmosferico.

La causa maggiore di questo inquinamento,se escludiamo Enel, è l’attività portuale che viene svolta a 25/30 metri di distanza dalle case dei quartieri del levante cittadino e non solo ma anche a tutte le residenze e, perché non citarle, le scuole che si trovano in viale San Bartolomeo e sono sempre adiacenti al porto commerciale.

Quando si dice che l’espansione del porto commerciale è nell’interesse pubblico, dobbiamo come sempre rispondere che è invece insostenibile in un golfo delle dimensioni del nostro e che l’unico interesse pubblico è la salute e la qualità della vita dei cittadini spezzini ed è questo il tema che si dovrebbe approfondire e sul quale fare valutazioni.

Non credo che ci si possa permettere di giudicare coloro che fanno ricorsi per  il rispetto delle leggi urbanistiche e contro coloro che in modo spregiudicato si permettono di usare il loro potere contro la città.

Cerchiamo di approfondire quali sono le istituzioni che non rispettano le regole, non si sa per favorire chi, e così facendo ritardano anche le poche cose che potrebbero fare e cerchiamo anche di capire chi disdegna la partecipazione dei cittadini considerandola  un danno.

Con il suo comportamento l’Autorità  Portuale spezzina si è appiattita su un decisionismo che non porta da nessuna parte, anzi crea rotture con le altre istituzioni che, essendo elettive, valgono più di lei e il tutto a totale discapito della città.

Ci sembra troppo semplice  affidare decisioni di vitali importanza a club privati cosa gia’ accaduta in passato con conseguenze totalmente negative.

Oggi si deve avere maggior rispetto per i cittadini che vanno resi partecipi e devono dire la loro e  se esistesse una coesione di questo genere andrebbe meglio per tutti ma cio’ non e’ mai accaduto,l’autorita’ portuale ha sempre peccato di decisionismo il quale ci ha portati dove siamo ora.

Noi siamo comunque disponibili ad un serio confronto sul p.r.p  ed a cercare di chiarire come non nostre siano le colpe sui ritardi nella sua attuazione.

Per la v.a.s. provinciale

Franco Arbasetti

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