L’Oscar a Ennio Morricone: meglio tardi che mai

Sole cocente, una strada polverosa, un villaggio deserto. Il suono di un’armonica squarcia il silenzio, come un presagio di morte, di pericolo imminente. Cosa sarebbe stato un Film memorabile come “C’era una volta il West”, senza la colonna sonora di Ennio Morricone? Non per niente, tra tanti film dozzinali sul tema western, questo è uno di quelli che hanno segnato la storia del cinema mondiale.
Un uomo e una donna, un amore predestinato, drammatico, quasi ultraterreno. E, come sottofondo, le note di pianoforte a scandirne l’intensità, a quantificarne la passione, le note del Maestro nel film “Sette Anime”. Aveva finora ricevuto soltanto un Oscar alla carriera prima della scorsa notte, il podio era stato solo sfiorato, nella spietata logica tutta americana che suole dare la precedenza al “filmificio” Hollywoodiano.

oscar morricone

Tutto questo nonostante abbia lavorato per registi d’eccezione come John Carpenter, Brian De Palma, Oliver Stone e quel Tarantino che tanto ha fatto per sponsorizzarne la meritata vittoria con questo “The Hateful Eight”. Gli era stato consegnato da Clint Eastwood in persona, leggenda vivente del cinema americano e Morricone, all’età di 79 anni, aveva dichiarato che quel riconoscimento era uno stimolo per migliorarsi… Ne sono invece passati 70 di anni da quel lontano 1946 quando iniziò la sua imponente produzione di composizioni, attraversando i mutamenti della società con il buon gusto e l’immensa classe che lo caratterizzano. Un uomo dalla grande sensibilità e schivo, refrattario alle luci della ribalta ma che ha marcato indelebilmente, con melodie indimenticabili, l’anima di intere generazioni di appassionati di cinema e di buona musica. Morricone, romano con sangue ciociaro, è uno dei vanti del nostro Paese, uno che ti fa sentire orgoglioso di essere italiano perché tra i pochi ad essere apprezzato universalmente, un simbolo della nostra eccellenza. Ne ha ricevuti davvero tanti di riconoscimenti, un elenco sterminato di premi, avvicinandosi, ma solo sfiorandolo, al traguardo più ambito e prestigioso, la statuetta dorata. Non di solo cinema è fatta la lunga carriera di Ennio Morricone, gli inizi lo videro comporre musiche per dei grandi come Chet Baker e Mina, riguardo quest’ultima, molti non sanno che è il compositore di “Se Telefonando”con testo di Maurizio Costanzo. Cultore dell’estetica musicale, a sua volta musicista e buon trombettista d’avanguardia e di libera improvvisazione, Morricone deve molto al sodalizio con il regista Sergio Leone. Questo matrimonio artistico, lo ha reso celebre in tutto il mondo con le colonne sonore di film di culto come “Per un Pugno di Dollari”, “Il Buono, il Brutto e il Cattivo”, il succitato “C’era una volta il West” e “C’era una volta in America”. L’immediato successo ottenuto, è stato un passepartout per lanciare Morricone verso i più disparati generi cinematografici come thriller, commedie, fantascienza ed erotici. Tra i molti film che gli sono valsi premi prestigiosi, oltre ai western degli esordi, ricordiamo “Metti una Sera a Cena”, “Mission”, “Sacco e Vanzetti”, “Gli Intoccabili”. Le splendide musiche di Ennio Morricone sono state omaggiate e riprese dagli artisti più disparati; se per Andrea Bocelli non ci si può stupire, se per il Boss Bruce Springsteen si può essere orgogliosi, se per Roger Waters dei Pink Floyd si può comprendere, per i Metallica si rimane piacevolmente stupiti. Una delle più amate band mondiali di Heavy Metal, come introduzione ai loro concerti, diffondono “L’Estasi dell’Oro” fin dal 1983 e di questo brano ne hanno fatto una cover metallara in un album-tributo per il grande compositore. Dieci anni fa, è stato invitato a dirigere L’Orchestra Filarmonica della Scala di Milano in una tournee che comprendeva l’Arena di Verona, l’Anfiteatro di Taormina ed altri contesti prestigiosi, ovviamente vennero suonate le sue colonne sonore più importanti.

La scorsa estate ha composto e diretto la Missa Papae Francisci, Messa per Papa Bergoglio. Tra le altre cose, è stato impegnato in politica, a sostegno di Veltroni, occupandosi dell’insegnamento della musica nelle scuole e stigmatizzando più volte l’arretratezza dei metodi didattici oltre alla poca adeguatezza delle strutture scolastiche. Sempre parlando di politica, ha rivendicato il Va Pensiero di Verdi come patrimonio nazionale in polemica con la Lega Nord che lo utilizza come proprio inno. Nei giorni scorsi, gli è stata dedicata la famosa stella nella Walk of Fame,la camminata delle celebrità e qualcuno temeva fosse l’ennesimo “contentino”, preludio al sesto mancato Oscar. Per fortuna così non è stato ed il grande, immenso Maestro Ennio Morricone, ha potuto ricevere, commuovendosi, la meritata standing ovation alla Notte degli Oscar.

A 87 anni, è il caso di dire “meglio tardi che mai”. Chapeau.

(Fabrizio Bordone)

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