Luciano Hermida (Comitato La Ripa): “Nelle prossime settimane azioni per chiedere alle istituzioni la messa in sicurezza definitiva”

 (VEZZANO LIGURE)– A margine dell’assemblea pubblica che si è svolta martedì sera (23 febbraio, ndr.) a Bottagna, il Comitato “La Ripa”, fondato dal portavoce Luciano Hermida, attraverso un’intervista rilasciata questo pomeriggio a LaSpeziaOggi.it, annuncia una serie di azioni da intraprendere nelle prossime settimane: “abbiamo pazientemente atteso la fine di febbraio per constatare il termine dei lavori garantito dalla Provincia, dopodiché chiederemo immediatamente la documentazione che attesti la realizzazione del progetto di messa in sicurezza definitiva e, soprattutto, che vengano messi a bilancio regionale i fondi necessari. Tra poco più di 23 mesi scadrà l’ultimo collaudo funzionale provvisorio e il rischio – spiega Luciano Hermida è quello di ritrovarsi nuovamente nella situazione vissuta lo scorso agosto, con la strada chiusa per gli ennesimi sopralluoghi tecnici. Dato che non hanno mai preso parte ai nostri dibattiti – incalza l’imprenditore di Buonviaggio – la delegazione del Comitato, nei prossimi giorni, chiederà di incontrare tutti i sindaci dei comuni coinvolti dai problemi legati alla Ripa, ovvero Vezzano Ligure, Bolano, Follo, Aulla, Calice al Cornoviglio e Santo Stefano Magra, per chiedere ufficialmente di essere appoggiati nella nostra battaglia: se i ‘primi cittadini’ non ci daranno risposte soddisfacenti punteremo dritti al Prefetto, al quale consegneremo le oltre 500 firme raccolte in questi mesi per chiedere la realizzazione delle gallerie ‘paramassi’, ma anche copia di tutte le lamentele che stiamo raccogliendo attraverso un’apposita pagina pubblicato sul nostro blog e, al contempo, organizzeremo un presidio di protesta con volantinaggio sotto la sede della Provincia.” Un programma chiaro e articolato, dunque, per tenere “sotto pressione” le istituzioni, ma per il quale è necessario l’impegno concreto di tutti e il “coraggio”, almeno per una volta, di portare la propria protesta personale dalla “piazza virtuale” dei “social network” alla strada, rendendola, così, un po’ più motivata e, di conseguenza, maggiormente credibile ma, soprattutto, tanto reale quanto i disagi subiti, quotidianamente, per mesi. Ma anche gli spezzini, universalmente rinomati per il loro “mugugno” facile, ma fine a se stesso, “per fortuna o purtroppo”, come cantava Giorgio Gaber, sono anch’essi italiani… d’altronde. “La nostra pagina FaceBook conta oltre 1500 iscritti. E’ inammissibile – tuona, amareggiato, Hermidache agli incontri si presentino poi poco meno di 15 o 20 persone, come accaduto martedì sera. La partecipazione è fondamentale per raggiungere quegli obiettivi che interessano tutti noi e per i quali mi sto battendo in prima persona.”

(Francesco Munari)

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