L’associazione Oltre! su via Paradiso di Sarzana: E’ uno sbaglio grossolano. I residenti esigono rispetto.

C’è una piccola dimenticanza in tutta questa lunga (e triste) storia sullo Stadio Miro Luperi e sulla viabilità di via Paradiso. Si parla da tempo di progetti, fondi, interessi privati, di strade carrabili, muri da alzare, cancelli, alberi da abbattere, sfide e interpretazioni politiche, e piano ci si dimentica della cosa più importante.

Stiamo parlando di uno Stadio, ma non solo, stiamo parlando di più impianti sportivi dislocati nella stessa zona, campi da calcio , pista di atletica, tensostruttura per la pallavolo, bocciofila, tiro con l’arco ma….ma anche di verde, di fiume, di argini percorribili, di passioni e relax, di silenzio, di giovani, di famiglie e di benessere.

L’Amministrazione sembra dimenticare questo insieme di beni preziosi che viene piano declassato, privatizzato, tolto ai cittadini e teso solo a mero sport a pagamento.

La finta pista ciclabile già finanziata e ironicamente segnalata scorrerebbe sulla via di fuga dello Stadio stesso, via di fuga che ora si vorrebbe carrabile a singhiozzo, spostando la già finta ciclabile altrove in mezzo al traffico e portando le auto costanti dentro lo Stadio, a sfiorare gli spogliatoi e a scorrere lungo la pista di atletica. Questa non è lungimiranza, non è investimento e valorizzazione di un bene comune, è solo uno sbaglio grossolano. I residenti di via Paradiso esigono rispetto, le manifestazioni sportive esigono sicurezza, lo sport esige cultura, non offendiamo il tutto fantasticando sul nulla. Si è in grado di riaprire via Cappuccini dopo due anni di chiusura oppure no? Si è in grado di fare un senso unico semplice e funzionale a salire da via Paradiso o no? Si è in grado di rinunciare a sbagli evidenti ed a usare altresì i fondi richiesti? Si è in grado di accedere ai nuovi Fondi Regionali e ambire ancora più in alto? Si è in grado di esigere una giusta gestione degli impianti e di ciò che li circonda o solo si lascia pensare all’incasso privato e intorno il degrado avanza? Alberi da mettere e non da togliere, rovi da tagliare, cancelli da aprire, verde, giochi per i bimbi, un bar per tutti. Crediamo sia un dovere della politica proteggere e valorizzare un bene comune e assicurare velocemente il giusto compromesso trà le necessità dei residenti , dei cittadini e degli usufruitori degli impianti. Crediamo che una vera pista ciclabile ben si intonerebbe nella vera cultura dello sport, sport per tutti però, quello vero.

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