Isola Palmaria. E ora la verità negli incarichi.

LA SPEZIA – Dopo una serata (12 febbraio) alla “volemose ben” in cui tutti, proprio tutti presenti si stracciavano le vesti professando amore per il territorio, abbiamo cominciato a preoccuparci. Possibile che gli squali girino al largo della Palmaria e nessuno senta il profumo dell’euro? Improvvisamente tutti buoni? Sarebbe bello pensarci, ma siccome una persona che la sapeva molto più lunga di noi disse un giorno “a pensar male si fa peccato, ma non si sbaglia”, abbiamo cercato di capirci qualcosa di più. Così ci è parsa illuminante l’affermazione del Governatore della Regione Liguria Giovanni Toti di fare una commissione, a cui ha fatto eco il sindaco di Porto Venere Matteo Cozzani con l’idea di una commissione di esperti. Tesi condivisa in un pregevole intervento  che ha proposto un tavolo di partecipazione.  Un intervento ben fatto e lodevole,  all’insegna del “ci vuole un esperto”.   Ci giunge notizia di una riunione svoltasi a porte chiuse l’altro ieri alle Grazie, indetta da un’associazione (che ben si è guardata dall’invitare e informare la cittadinanza), che programma un incontro col sindaco Cozzani per proporre un progetto di partecipazione, qualcosa che assomiglia ad una commissione o giù di lì.

Siamo così alle quattro testimonianze maschili come nel Talmud, più preciso del 193 cp, che ne richiede tre indizi.  Tutte nella direzione del “ci vuole una commissione”.

A questo punto, sorge una domanda se il progetto di partecipazione è finanziato dal Comune chi prenderà i soldi?

E’ chiaro che un progetto di partecipazione pagata dal Comune non può contraddire il generoso pagatore. Non sarebbe carino sputare nel piatto dove si mangia e  allora, allora tutto questo bolesume potrebbe avere solo lo scopo di creare una commissione per la partecipazione, sostenuta dal Comune e già condizionata nel suo nascere o uno spot elettorale. Vedremo cosa succede.   Vedremo se la persona che  ha proposto dal pubblico la partecipazione  farà parte della Commissione o del progetto di partecipazione, capiremo se l’intervento in sala è stata un’autocandidatura. Del resto, ci chiediamo, cosa è venuto a fare una persona (sparandosi 200 km) al centro sociale di Fezzano alle 21,00 della sera di venerdì 12 febbraio? Probabilmente si tratta di un errore, perché esistono i santi, i martiri, i volontari, ma non resta che aspettare di vedere i fatti o meglio gli incarichi.

Paola Settimini

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