LIPU: appello alle Istituzioni sul recupero della fauna selvatica

LA SPEZIA– La LIPU spezzina fa un appello alle istituzioni perché diano risposte chiare e concrete sul tema del recupero della fauna selvatica.

Sempre più spesso riceviamo come Lipu richieste di intervento da parte di cittadini che ritrovano uccelli o altri animali selvatici in difficoltà. La Provincia della Spezia negli anni scorsi aveva attivato un protocollo per questo servizio a cui noi partecipavamo. Purtroppo da giugno 2015  con la chiusura delle Provincie, le competenze sulla fauna selvatica sono passate alla Regione che ad oggi non ha attivato le necessarie convenzioni. Per fare chiarezza ricordiamo che con la Legge quadro n. 157 dell’11 febbraio 1992, che detta norme in materia di protezione della fauna selvatica omeoterma e regolamenta il prelievo venatorio, definisce la fauna selvatica “patrimonio indisponibile dello Stato”. All’art. 4 comma 6 la legge attribuisce alle Regioni il compito di “emanare norme in ordine al soccorso, alla detenzione temporanea ed alla successiva liberazione di fauna selvatica in difficoltà”.

Ad oggi nessuna norma è stata emanata e quindi ci troviamo ad operare fuori legge. Nonostante questo abbiamo continuato a rispondere alle chiamate contando sull’aiuto di un veterinario volontario che a sue spese ha curato  e portato al centro di Recupero Fauna selvatica più vicino (CRUMA di Livorno) gli animali. Ma oggi anche questo non è più possibile perché il servizio Veterinario ASL La Spezia ci ha intimato di portare gli animali ad un centro autorizzato (che ad oggi non esiste ). In conseguenza di ciò, alla vigilia del periodo primaverile, quando entreremo in piena emergenza, non esiste  in provincia nessun servizio di recupero e primo soccorso della fauna selvatica. Gli enti latitano, l’ASL ci diffida nell’eseguire interventi senza suggerire alternative . Ad oggi  abbiamo le mani legate ,  invitiamo quindi i cittadini che dovessero trovare animali in difficoltà, uccelli o mammiferi, a chiamare l’Asl spezzina direttamente o attraverso il 118.  Ancora una volta chiediamo alla Regione e più precisamente all’assessore Mai di ottemperare agli obblighi di legge attivando  con sollecitudine le convenzioni con studi veterinari per il primo soccorso e con un   centro di recupero per la successiva  riabilitazione.

I Centri di recupero fauna selvatica   attualmente  sono  fuori regione  e quindi sarebbe bene pensare  di istituirne uno all’interno della nostra.

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