Regione Liguria, il Presidente Toti contro il numero chiuso alle Cinque Terre

GENOVA– “Sulle 5 Terre non accettiamo consigli da chi nella passata amministrazione è stato in grado di inaugurare solo pochi metri di via dell’Amore a scopo puramente elettorale (con risultato mancato), non ha prodotto in dieci anni di governo alcun progetto coerente di sviluppo, non ha stanziato i fondi necessari e non ha saputo, e neppure ha provato, a risolvere il problema dei trasporti. Lo sviluppo che quei territori hanno visto è stato prodotto solamente dalla loro bellezza, senza alcun sostegno di una pubblica amministrazione priva di idee e di progetti per valorizzarli“. Interviene così il Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti sulla polemica delle Cinque Terre a numero chiuso, un’ipotesi che vede il governatore ligure più che contrario.

cinque terre

Le 5 Terre devono essere una grande risorsa turistica dell’Italia – spiega Toti – servono investimenti, riorganizzazioni adatte, la fornitura di servizi adeguati (come il nuovo trasporto ferroviario in funzione di metropolitana di superficie) e occorre riqualificare l’offerta turistica. Serve uno sforzo pubblico e privato per fare di questi luoghi una grande attrazione internazionale. Il numero chiuso in un paese che deve campare di turismo è un controsenso e un modo per abdicare alle responsabilità“. La Regione Liguria si dichiara fortemente contraria a questa ipotesi e come sostiene il governatore ligure “lavorerà per incrementare la qualità delle presenze turistiche in un’ottica di sistema“. Per questo -conclude Totiservono: un commissario per il ripristino della via dell’Amore, la riqualificazione e un progetto speciale per l’isola di Palmaria che il 14 marzo verrà finalmente restituita al comune di Porto Venere e investimenti sul Porto di Spezia come terminal crociere“.

Anche l’assessore regionale al Turismo Gianni Berrino, già intervenuto in questi giorni sull’argomento, ribadisce la propria contrarietà a ipotesi di “chiusura” delle 5Terre. “La posizione della Regione è chiara e vogliamo ribadirla con forza per evitare che una non-notizia come quella che si è propagata alla velocità della luce in questi giorni a livello internazionale possa compromettere irrimediabilmente la prossima stagione turistica non solo nel Levante ligure ma con effetto domino sull’intera regione” ha detto l’assessore Berrino.  

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