Sinistra sarzanese: “Via Paradiso, castello di carte”

SARZANA- L’assemblea pubblica di sabato scorso, se pubblica possiamo chiamare vista la schedatura richiesta dei partecipanti all’ingresso, è stata partecipata e sentita dopo le varie sollecitazioni di comitati, popolazione e partiti ma si è rivelata la solita “farsa” in salsa PD. Un’assemblea a cui l’amministrazione è stata costretta ma che si è confermata un mero palliativo per gli interlocutori vista l’intenzione dell’amministrazione di continuare comunque a testa bassa su un maldestro progetto nonostante le molteplici criticità. Il Sindaco ha affrontato i cittadini stigmatizzando ogni legittima richiesta, dubbio o proposta come illazione, malafede, disfattismo. Apertura peggiore non poteva fare per strappare il consenso dei cittadini, anche perchè se avesse fatto la conta i liberi cittadini sarebbero risultati in lieve maggioranza rispetto agli onnipresenti figuranti e comparse del PD chiamati all’appello. Una vera e propria mancanza di rispetto nei confronti dei cittadini, delle proposte e delle indicazioni pervenute. Il modello Renzi fa scuola: si parla di ascolto ma non si tiene nulla in considerazione.

L’assessore Baudone ha poi cercato di recuperare in conclusione con ringraziamenti e riconoscimenti a tutti i cittadini, ma ormai il “castello di carte” era già crollato e tutti hanno compreso che:

– i costi del progetto, acquisite prescrizioni e modifiche, lieviterà sensibilmente e perderà uno dei suoi punti di forza, l’economicità.

– Sulle sponde del canale lunense la passerella ciclopedonale dovrà essere costruita in qualsiasi caso se si intende ultimare il progetto.

– La strada a ridosso dello stadio sarà chiusa in base alle esigenze delle società sportive e il sovraccarico di traffico su via Paradiso e il parcheggio selvaggio  si verificheranno ugualmente in giorni e orari cruciali.

– Il goffo tentativo di chiudere frettolosamente l’iter partecipativo con la precedente assemblea fantasma e la raccolta di firme senza visione del progetto è fallito clamorosamente perchè un gruppo di residenti esclusi da questa consultazione ha cominciato a raccogliere firme per tentare di riaprire il dibattito.

– Sono molteplici i dubbi sollevati dall’assessore regionale ed esiste una sua disponibilità a considerare progetti più onerosi ma più solidi.

Il progetto è inadeguato, provvisorio, i costi crescenti e c’è il serio rischio che diventi l’ennesima incompiuta o la “Piazza Verdi” sarzanese ma ormai il sindaco la vive come un puntiglio personale: o così o niente o con me o contro di me. Invitiamo i sarzanesi ad una seria riflessione sui bizzarri concetti di trasparenza, democrazia e partecipazione che contraddistinguono in maniera preoccupante l’amministrazione. Per quanto ci riguarda continueremo ad essere particolarmente attenti nel favorire tutte le forme di unità d’azione e di mobilitazione unitaria, così come a partecipare a una discussione aperta sugli strumenti e le soluzioni da costruire insieme riguardo le problematiche della nostra città.

Partito Comunista d’Italia

Partito della Rifondazione Comunista

Sinistra Ecologia e Libertà

Associazione Possibile

Associazione Rete a sinistra

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