Commissione su Piazza Verdi: le biciclette di Mori e il “brutto carattere” degli spezzini

LA SPEZIA– Ennesimo capitolo della vicenda che tiene banco da anni in città: Piazza Verdi. Si è svolta oggi una commissione con audizione del progettista, Architetto Giannantonio Vannetti, dell’Ignegner Claudio Cannetti, dell’Avvocato civico Stefano Carrabba e dell’Assessore Corrado Mori.

Le domande poste dai commissari sono state moltissime: dal costo effettivo della Piazza (lievitato di centinaia di migliaia di euro al 30 settembre 2015, come ha fatto notare Marcella Ariodante del MoVimento 5 Stelle), alla data di fine dei lavori, passando, soprattutto per il problema sicurezza e viabilità, sollevato da più parti. E le difformità messe in luce dalla Soprintendenza? chiedono Terenzio Dazzini e Pietro Antonio Cimino. Maria Grazia Fria chiede espressamente a Vannetti: “Per chi è pensata questa piazza, che non è né funzionale, né fruibile?“. Le problematiche sono note a tutti, in particolare si preme su quelle relative al transito dei mezzi di soccorso, che rimangono imbottigliati dietro gli autobus: come sottolinea Edmondo Bucchioni (Rifondazione Comunista), Vigile del Fuoco, i camion dei pompieri non passano.

Se questi sono i problemi per i consiglieri di minoranza, per la maggioranza la questione è un’altra, ed è di fondamentale importanza: i pini. Sia Piergino Scardigli che Luca Liguori si preoccupano che non vengano piantate queste essenze, che toglierebbero visibilità ai palazzi.
Insomma, di fronte alla terribile possibilità che vengano ripiantati gli odiati pini, anche la sicurezza passa in secondo piano.

La questione non sembra preoccupare neppure Amministrazione e tecnici, troppo impegnati a promettere rastrelliere per le biciclette (l’Assessore Mori pare ignorare che da Piazza Verdi i ciclisti non potrebbero passare, perché rischiano o di essere investiti da un autobus o di investire loro i pedoni, passando sul marciapiede), oppure, secondo le parole di Vannetti, a dire che gli spezzini hanno un brutto carattere, o ancora, come l’Avvocato Carrabba, a dire che il Comune al Tar non ha perso.

Ma quali sono, se ci sono, le soluzioni?
Le ambulanze? Passeranno sui marciapiedi. Il travertino è già rotto? Va beh, ora si faranno le prove. Ancora non si sa se il Comune andrà al Consiglio di Stato (Mori dice di no), ci sarà un incontro con la Soprintendenza e poi si vedrà. Il Comune non intende arretrare, l’unico progetto per la Piazza è ancora il Vannetti-Buren, nonostante i problemi. Il resto è la consueta bagarre tra consiglieri che s’interrompono a vicenda e battibeccano, mentre il pubblico rumoreggia.

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