Quale futuro per la Palmaria? No a dispendiose commissioni internazionali, si all’avvio immediato di un processo di partecipazione

LA SPEZIA – Si è svolta venerdì 12 febbraio un’assemblea molto partecipata sul futuro della Palmaria, a seguito della preoccupante dichiarazione del governatore Toti che vede l’isola del golfo spezzino come Capri (ndr un’isola violentata da abusi edilizi e colate di cemento. Noi la Palmaria così proprio non ce la vediamo!).

Di fronte ad una platea di cittadini, rappresentanti di associazioni ambientaliste e di diversi partiti politici, ha preso la parola il sindaco Matteo Cozzani ed ha esordito facendo un appello ai giornalisti che non comunicano bene le notizie e, citando Grillo, ha ribadito con vigore che quella della battuta di Toti è un esempio palese di malainformazione. Il sindaco giura e spergiura che è stato un abbaglio, un lapsus. Da un uomo dell’esperienza di Toti una scivolata così ingenua? E’ dura da credere.

Intanto il Presidente Toti dal sSecolo XIX del 12 c.m.rilancia l’idea di una commissione di esperti internazionali. Idea in parte evocata anche dal Sindaco Cozzani, che preoccupa non poco. Le commissioni di esperti in Italia si sa come vanno: spese, spese e altre spese, tanto paga sempre Pantalone. Assisteremo dunque alla solita commedia con cui accontentare un po tutti?

Ma siccome il sindaco Cozzani si è anche detto disponibile a creare un percorso di partecipazione, noi lo prendiamo in parola facendo appello a tutti: cittadini, associazioni, esperti. C’è molto tempo a disposizione per fare le adeguate valutazioni su quello che dovrà essere il futuro della Palmaria, proporre idee e progetti, fare le opportune valutazioni su come promuovere un reale turismo sostenibile nel rispetto dell’ambiente e nell’ottica di un giusto sviluppo di un’economia locale. Tenendo ovviamente alla larga i grossi squali dai denti aguzzi e dallo stomaco vorace che hanno già iniziato a girare intorno alla nostra isola.

 

Advertisements
Annunci
Annunci