Piazza Verdi, una lettera di Rita Casagrande

LA SPEZIA– Leggevo questa mattina (ieri, n.d.r.) sul Secolo il nuovo studio su Piazza Verdi e mi sono spaventata poiché i loro studi creano solo guai, quindi mi sono posta qualche domanda e forse, come me avranno fatto altri cittadini.
Togliere gli autobus da Piazza Verdi. Scusate, ma mi domando: si sono posti il problema di coloro che usufruiscono del servizio pubblico? In quella piazza, si è detto più volte, ci sono 2000 studenti che frequentano asilo e scuole, di età compresa tra i 3 e i 19 anni; eliminando la circolazione degli autobus dove li mandiamo a scendere o a salire sui mezzi pubblici? In viale Italia forse? Il che vuol dire che per arrivare alle fermate degli autobus si devono attraversare diverse vie tra le quali viale Italia stessa per coloro che vanno verso Migliarina.
Proviamo ad immaginare cosa accadrà nelle ore in cui questa frotta di ragazzi, smaniosi di arrivare a casa, attraverseranno, spesso correndo e senza nemmeno prestare tanta attenzione, il viale.
Un pericolo per loro e per gli automobilisti che lo percorrono nello stesso orario.
Non parliamo poi degli anziani, che sono anch’essi cittadini con gli stessi diritti degli altri, che pagano le tasse come tutti (lasciamo perdere gli evasori perché loro viaggiano in macchina), ma che hanno maggiori difficoltà a fare lunghi percorsi per salire sui mezzi pubblici. Certo né il Sindaco né gli assessori si pongono questo problema: siccome hanno fatto un casino con quella piazza cercano di rimediare e fanno altro casino incuranti di tutto.
Dimostrano il loro menefreghismo ordinando i portali il giorno prima dell’uscita della risposta del TAR .
E qui viene da porsi un’altra domanda; non hanno considerato nemmeno potesse esserci una possibilità su cento di poter perdere? Avevano fatto pastetta con qualcuno? Hanno cambiato i giudici in corsa e questo li ha danneggiati?
Ma avrebbero dovuto pur considerare quell’1% di possibilità di perdere e sarebbe stato meglio aspettare l’esito prima di fare un ordine di 148 mila euro per portali e obelischi che non si saprà dove mettere.
Se li porteranno a casa se hanno un box in cui riporli.
In realtà i soldi non sono i loro ma i nostri e basterà ritoccare le entrate e far pagare ai cittadini i loro errori.
La cosa non mi riempie di gioia come accadrà per tutti i cittadini chiamati a pagare le loro insensatezze.
Io ormai non ho più figlie che vanno a scuola in Piazza Verdi (lo hanno fatto per ben 14 anni), ma se fossi il genitore di uno di loro farei un gran casino e chiederei risposte serie da questi sfuggenti amministratori buoni solo a fare ciò che vogliono costi quel che costi.
Alla faccia della partecipazione!
Rita Casagrande
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