“I pini sono fascisti”. E i social si scatenano contro Maurizio Maggiani (e il sindaco Federici)

L’ha detto. Non c’è dubbio che Maggiani lo scrittore da best seller (e anche quello del Golfo-vagina) l’abbia detto in un’intervista alla Sondra Coggio che sta documentando, da cronista d’altri tempi, questa vicenda di Piazza Verdi che per ricordarla nei meandri della sua assurda vicenda beckettiana servirebbe un libro.

Maurizio Maggiani l’antifascista che promuove molte attività al Museo della Resistenza ha tacciato di “nazismo” il fronte del No (in una società civile si querela per molto meno) e ha etichettato all’indomani della sentenza del TAR,  i pini “marci “di Piazza Verdi come fascisti. Non si capisce se l’argomento del loro abbattimento si nasconda nei meandri di questa imbarazzante considerazione “i pini sono fascisti perché al Duce piacevano i pini” e in quanto tali vadano abbattuti .Ci sfugge il nesso, sicuramente era una trappola di metafore…..Ci associamo al commento del social blogger R.A. “Per favore, ditemi che siamo su scherzi a parte”  e con D.Certo che se l’antifascismo odierno poggia su questi argomenti siamo messi bene…

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I social si sa, oggi sono il termometro della gente con tutti gli eccessi e le ironie del caso, e fioccano commenti e battute esilaranti, montaggi fotografici su Maggiani, lo scrittore che insulta i cittadini del NO (“comunisti, fascisti, nazisti”) e sul sindaco Federici, e del suo vice Ruggia detto “Motosega”. Sulla decisione di andare avanti col progetto, in armonia con il disboscamento pianificato della Provincia e sulla scia di fascismi di ieri e di oggi, leggiamo su Facebook: “Avanti motosega” (come un Avanti Savoia); “La notte delle motoseghe” (al posto dell’hitleriana Notte dei lunghi coltelli); Il Podestà vuol decidere da solo; 

Gabriella commenta le gesta di Federici come avrebbe fatto Gino Patroni ” I se creda d’esse n’autro” con un riferimento al “mascellone” del Ventennio;  un commento super partes: Visto che qui vedo il rischio di spostare il merito del problema tra fascisti e comunisti , io opterei per la terza via: COGLIONI oppure Questi sono dei paraculi punto. Vinicio Ceccarini ci diletta con la novella del “Pino Benito”, timido, gentile e attento a non offendere nessuno

Speranze degli spezzini: “Speriamo che questa latrina rimanga per sempre incompiuta“. Chissà se il riferimento del post è alla bonifica mussoliniana dell’Agropontino. Una considerazione che va oltre Piazza Verdi viene da L.: Mi domandavo come mai l’amministrazione IMPERIALE lasciasse in pace quei “quattro pini di merda” della collina di Gaggiola (poi smentito dai fatti, sono stati abbattuti, ndr)….

Dopo la frase di Maggiani il dubbio di G. è lecito: “mi domando se la cittadina di Pineto in Abruzzo, sia totalmente fascista o no”.. V.dice A dare del fascista a un albero di pino ci vuole coraggio! 

Nervosismi sui social “Ma roba da matti!!!adesso quelli del Pd si sono inventati la scusa degli alberi FASCISTI,MEGLIO CHE NIENTE!!!!!A SEMIII: gli alberi, non hanno colore politico,per fortuna!!!!!!!!

Anche l’area desolante della spianata di Piazza,  ha dato sfogo a un immaginario di guerra: non staranno mica costruendo una rampa di lancio per missili V2?

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Dopo la pronuncia del Tar su Piazza Verdi, primi segni di scollamento all’interno della Giunta.Il Podestà vuole decisamente andare avanti con L’ASTROPORTO. Si vocifera che Motosega stia trattando col Califfato Nero l’acquisto di una partita di Napalm avariato di provenienza Vietnamo-Statunitense a fini di disboscamento urbano.

I riferimenti di guerra si spostano anche alla Guerra Fredda e al recente pericolo nucleare della Corea del Nord a cui porre rimedio con le due Piazze contigue: Verdi e Europa, secondo L.: IN FASE DI COMPLETAMENTO IL BUNKER ANTIATOMICO DEL COMUNE. I sottomarini nucleari della Corea del Nord, recentemente segnalati nel Mediterraneo, non fanno più paura alla TESTA PENSANTE della nostra bella città: l’amministrazione comunale e i capicorrente Piddì. È infatti in fase di ultimazione il BUNKER ANTIATOMICO DEL COMUNE.  

Il rimedio di spostare i bus su Viale Europa è fantazzoniamente all’unanimità “Una cagata pazzesca”.

Speriamo che a Maggiani, Federici, Ruggia Mori e c. arrivi il messaggio…..

 

 

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