Diavolo di un Federici, una ne fa, e cento ne pensa (di Mariangela Cosoli)

Il riferimento è ovviamente a quella che una volta era Piazza Verdi, e che è diventata il delirio della Giunta, e lo sconcerto dei cittadini. Ora, pur di non ammettere un solo errore fatto, e di non cedere di fronte e niente e a nessuno, la soluzione che avrebbero trovato, ovviamente interpellare anche i cittadini non se ne parla proprio,  è di far transitare gli autobus in viale Italia.
Ma si sa, ormai si naviga a vista, ed ogni giorno c’e una novità, si stingono e poi si allargano i marciapiedi per far transitare le ambulanze, si alza poi si abbassa la pavimentazione per evitare dislivelli, si utilizza il travertino ma anche no , perché non regge il peso degli autobus, insomma non se ne azzecca una, tutto questo ovviamente è colpa dei cittadini gufi.

Ritornando ai bus, mi chiedo se qualche volta lor signori si spostino con i mezzi pubblici, cosa della quale dubito,  perché ipotizzare che gli alunni/studenti  all’entrata e uscita dalla scuola si riversino tutti in viale Italia, qualche problema di sicurezza potrebbe crearlo, (come per altro fatto notare dalla Polizia Municipale in occasione del presidio di qualche tempo fa sul marciapiede della piazza in questione, la quale ha invitato il gruppetto di manifestanti  vista l’orario di uscita delle scuole, a lasciare transitare i bus, perché sarebbe stato pericoloso far andare gli studenti in viale Italia,) , per non parlare delle persone anziane, e non solo, che per raggiungere ad esempio  le poste, o via chiodo e zone limitrofe, dovranno farne di strada per raggiungere la fermata dell’ autobus.
Egregi Signori, ma perché continuare ad intestardirsi con il posizionamento degli archetti di Buren nella piazza, perseverando nel creare infiniti e definitivi disagi a tutti i cittadini?
Magari si potrebbero spostare nell’altro cantiere/delirio di Piazza Europa, in quella che è diventata una spianata indefinita ed indefinibile, potrebbero fare anche la loro figura, ammesso che abbiano un senso, e comunque onde evitare ennesime accuse ai cittadini di sprecare soldi pubblici, perché il Comune li ha già comprati, come se non fossero nostri i soldi che l’amministrazione sta sperperando, e almeno che, questi soldi non ci vengano restituiti,  dislocare l’opera” Bureniana” altrove, non sarebbe male.

(Mariangela Cosoli)

 

 

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