Migrazioni di massa e malattie trasmissibili: al Circolo Ufficiali un convegno per fare chiarezza

LA SPEZIA– Si è svolto ieri mattina, presso il Circolo Ufficiali “Vittorio Veneto” della Marina Militare, il convegno dal titolo “Le malattie trasmissibili ed i flussi migratori: Rischio sanitario reale o virtuale?”, organizzato dal Lions Club “Colli Spezzini” insieme al Soroptimist International Club della Spezia, con la partecipazione dei Lions Club provinciali dei Distretti “108 Ia2” e “108 TB”. Un incontro particolarmente sentito e partecipato, durante il quale sono intervenuti numerosi rappresentanti del mondo istituzionale, politico, sanitario e religioso, sia locale che regionale. “L’obiettivo di questo appuntamento – ha spiegato aLaSpeziaOggi.it il Presidente del Lions Club “Colli Spezzini” Mario Bianchiè quello di presentare questo tema in maniera seria e oggettiva, con l’intento di fornire una risposta concreta al timore relativo alla possibile importazione di malattie contagiose collegate al fenomeno delle migrazioni di massa che stanno caratterizzando questo periodo storico.” Tra i molti relatori presenti anche la dottoressa Stefania Artioli, Direttore della Struttura Complessa di Malattie Infettive dell’Ospedale Sant’Andrea della Spezia (e Presidente del Club spezzino del Soroptimist International): “la nostra provincia accoglie all’incirca 400 migranti, che effettuano regolarmente controlli di tipo sanitario, sia nelle strutture di accoglienza che in ospedale – ha spiegato la dottoressa Artioli a LaSpeziaOggi.itOvviamente, dobbiamo monitorare le patologie infettive, ma non esiste alcun rischio né allarme sanitario: pertanto, dobbiamo concentrare tutte le nostre forze sull’accoglienza.

Di parere opposto l’Assessore regionale alla Sanità Sonia Viale, a sua volta una “Lions”: “non voglio creare allarmismi, ma persone che arrivano da situazioni di grande sofferenza dal punto di vista delle condizioni igienico-sanitarie presentano dei rischi evidenti in materia di sanità pubblica” – ha precisato aLaSpeziaOggi.it la Vicepresidente della Regione Liguria, che ha lanciato anche una dura critica verso la gestione dell’immigrazione: “si tratta di una preoccupazione che, a diverso titolo, deve interessare tutte le istituzioni. A mio parere – ha puntualizzato la Vialele spese per l’assistenza sanitaria dei migranti dovrebbero essere poste a carico del Ministero dell’Interno, ma oggi, invece, questi costi sono a carico del Servizio Sanitario regionale, che già soffre di numerosi tagli.

Tra gli altri partecipanti “eccellenti” anche l’Ammiraglio di Divisione Roberto Camerini, Comandante Marittimo Nord che, nell’arco della sua carriera, ha avuto un’esperienza diretta con il salvataggio dei profughi nel Canale di Sicilia durante la tanto discussa operazione “Mare Nostrum”: “è stata una barriera a favore della tutela del cittadino italiano – ha spiegato il Comandante Camerini al nostro giornale – Sulle nostre navi c’erano medici militari e civili, oltre ad attrezzature atte al biocontenimento, per evitare qualsiasi possibilità di diffusione di eventuali malattie infettive. Credo che ‘Mare Nostrum’ sia stata un’operazione umanitaria straordinaria ma estremamente costosa: l’Italia, da sola, non poteva portare avanti un’operazione di questo genere, alla quale, con l’intervento dell’Unione Europea, è poi subentrata ‘Triton’, le cui modalità, seppur molto diverse, consentono comunque di salvare vite umane in mare.”

A chiudere il lungo seminario il Sindaco della Spezia Massimo Federici, che ha lanciato un appello al senso di responsabilità, rivolto ai cittadini, alla politica e alla stampa: “siamo nel bel mezzo di un cambiamento epocale. Sino a qualche anno fa si parlava di primo, secondo e terzo mondo, oggi è chiaro che il globo è uno solo – ha puntualizzato il Primo Cittadino del comune capoluogo – Ritengo, dunque, che sia necessario agire su due fronti: attrezzarsi nel modo migliore dal punto di vista sanitario, e da noi, come hanno spiegato i relatori, la situazione è positiva, ma, soprattutto, avere la consapevolezza di dover governare il fenomeno evitando strumentalizzazioni, facili allarmismi e campagne populiste.”

(Francesco Munari)

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