Nota Rsu Enel in riferimento all’articolo “La Spezia annerita dal carbone, la maggioranza non vede l’urgenza e respinge le mozioni in Consiglio Comunale”

In riferimento all’articolo “La Spezia annerita dal carbone, la maggioranza non vede l’urgenza e respinge le mozioni in Consiglio Comunale” del 3 febbraio u.s. riceviamo e pubblichiamo:

“Non cadiamo nelle provocazioni contenute nel vostro articolo del 3 feb. 2016 e continuiamo a lavorare nell’interesse della comunità Spezzina di cui siamo parte integrante. La rappresentazione grottesca della presenza dei lavoratori della Centrale Enel al consiglio comunale u.s. offende più la presunta professionalità del giornalista che la nostra sensibilità. E’ semplice capire che lo strumentale tentativo di catalogarci come sottoprodotto culturale e sociale, collaterale dei poteri forti (“truppe cammellate […] che vengono sguinzagliate”), che inevitabilmente e ciclicamente si manifesta per censurare ed ostacolare le ragioni dell’ambiente e della salute è funzionale a creare uno stereotipo negativo della figura del lavoratore (”patetica” con “borsettina firmata sottobraccio”). Una indegna caricatura funzionale ad isolare il mondo del lavoro, aumentare lo scontro fra le parti in causa ed alimentare la cultura del nemico. Noi la pensiamo diversamente. Il nostro impegno è volto a favorire un processo che non escluda nessuno e che sia capace di affrontare le emergenze dell’ambiente e del lavoro nell’interesse dell’intera comunità. Quindi rassicuriamo la giornalista che, a differenza del suo stile che abbiamo sfortunatamente conosciuto attraverso la sua pregiudiziale ed immotivata ostilità nei nostri confronti, che non ci faremo mettere fuori dalla porta e continueremo a partecipare attivamente a tutti le iniziative di nostro interesse con la solita attenzione e rispetto delle altrui opinioni, la nostra è una scelta libera che non deve essere autorizzata da nessuno. Cogliamo l’occasione per ringraziare i lavoratori per la loro partecipazione e ci scusiamo, per chi dovrebbe farlo, per le offese ricevute. Per noi finisce qui”.

Rsu aziendaki di Filctem-Cgil Flaei-Cisl Uiltec-Uil Cisal-Federenergia

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