Stoccaggio ceneri Enel, il commento di Associazioni ambientaliste e “Possibile”

LA SPEZIA“A La Spezia porteremo i turisti a spasso per la città ad ammirare il deposito ceneri al Molo Garibaldi, in porto”. Questo il commento a caldo di Legambiente, Italia Nostra e Comitati dei Cittadini del Levante, che rincarano la dose:
Questa decisione è scellerata sotto molti profili. Innanzitutto riteniamo che l’iter di approvazione debba essere più elaborato e approfondito, e non una semplice determina dirigenziale, ma probabilmente ci vorrebbe la VIA o l’AIA. In secondo luogo le scriventi prendono atto che, per chi amministra il territorio, Spezia rimane, con buona pace di tutti quelli che vogliono voltare pagina, uno snodo tristemente importante del traffico di rifiuti, più o meno leciti.
Le tre firme si attendono  che il provvedimento venga immediatamente ritirato e si apra un percorso decisionale partecipato, perché i cittadini sono stufi di tutte queste decisioni prese sopra alle loro teste.
Legambiente
Italia Nostra
Comitati dei Cittadini del Levante

Lorenzo Cimino (Possibile)
Dopo le demolizioni in arsenale, ecco un’altra trovata di Federici & Co: il traffico di polveri di carbone dalle centrali Enel di Brindisi e Civitavecchia. Pura follia di una classe politica trasversale, prona ai potentati economici, irresponsabile e dannosa per i cittadini.” Così Lorenzo Cimino, referente spezzino di Possibile, a commento della notizia della concessione decennale concessa da Provincia e avvallata da Comune, Arpal, Asl e Regione per stoccaggio e movimentazione di cenere di carbone al molo Garibaldi. “L’ennesimo schiaffo alla salute dei cittadini in nome di interessi economici di privati che non hanno alcuna ricaduta sull’economia e occupazione locale- continua Cimino- Il solito modello di sviluppo inquinante, altro che smart city, qui siamo all’ottocento. Ma come, non bastano le polveri della nostra centrale Enel? Dobbiamo importarne dalle altre centrali? Roba da non credere. E non ci vengano a dire, come per le demolizioni, che sono lavorazioni e procedure in massima sicurezza. Tutte balle.
Conclude Cimino: “Faremo di tutto per opporci: Mobilitazione, raccolta di firme, azioni legali. Queste cose nella nostra città devono finire.

 

 

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