Guerri annuncia battaglia: “Una vergogna le ceneri Enel al Molo Garibaldi”

LA SPEZIA– “Abbiamo appreso, ancora una volta dai giornali e a giochi fatti (alla faccia della tanto sbandierata partecipazione), che gli enti locali spezzini hanno autorizzato lo stoccaggio per dieci anni al Molo Garibaldi di ceneri provenienti dalle centrali Enel di altre città. (Brindisi e Civitavecchia. Come se non bastasse il prezzo altissimo che la nostra città sta pagando da decenni per la movimentazione del carbone, la sua combustione e l’abbancamento delle sue ceneri, a causa della presenza delle centrale Enel che abbiamo sul nostro territorio e che costituisce una vera e propria piaga ambientale e sanitaria“. Così il consigliere comunale Giulio Guerri, capogruppo della lista civica “Per la Nostra Città”, commentando la notizia relativa al via libera dato dalla Provincia alla società Italterminali per lo stoccaggio (fino a un massimo di 100mila tonnellate all’anno e controlli delle emissioni in atmosfera a cadenza annuale) di ceneri provenienti da altre centrali a carbone del Centro e del Sud Italia e destinate alla cementerie del gruppo Italcementi.
“Tutto il mondo condanna il carbone come fonte inquinante per eccellenza in tutte le sue forme, comprese le sue ceneri. Proprio in questi mesi una parte di città, che mi onoro di rappresentare in Consiglio Comunale, sta cercando fare luce sulla ubicazione e compromissione ambientale dei siti in cui sono state depositate le ceneri prodotte dalla centrale di Vallegrande, consapevoli del grave danno ecologico e dell’elevato pericolo per la salute che la loro presenza comporta. In aperto contrasto con tutte queste valutazioni, le nostre amministrazioni hanno invece, a quanto pare, ben pensato di accettare che la nostra città debba diventare il porto delle ceneri. Tutto questo è molto grave, tanto più considerando il fatto che la massima autorità sanitaria locale è anche il capo di due degli enti (la Provincia e il Comune) che hanno partecipato al procedimento autorizzativo e non ha ritenuto che questa ipotesi dovesse essere rigettata, in quanto in contrasto sia con il rispetto dovuto ai cittadini e alla prevenzione della salute e della sicurezza dei lavoratori delle attività portuali sia con le sbandierate vocazioni turistiche che la nostra città sta sviluppando, che in questo periodo ha trovato uno dei suoi punti di forza, proprio nel fatto che l’area portuale in questione è divenuta attracco delle navi da crociera. Come Consigliere Comunale farò tutto ciò che mi è consentito per contrastare ed impedire questo ennesimo scempio. La città deve ribellarsi.”

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