Comitato “Per la Ripa”: Riapertura a senso unico alternato, una sconfitta.

VEZZANO LIGURE- Appena qualche ora dopo il sopralluogo dell’Assessore Regionale alle Infrastrutture Giacomo Giampedrone e a meno di 24 ore dalla riapertura a senso unico alternato, il Comitato cittadino “Per la Ripa”, fondato da Luciano Hermida, questo pomeriggio alle 16 ha indetto una conferenza stampa “itinerante” all’incrocio con Via Montebuono; appena pochi metri delle transenne che chiudono la provinciale giungendo da Bottagna. Un incontro voluto e organizzato per esprimere il proprio scetticismo, sia verso l’operato della Regione che verso il senso unico alternato in questione, ritenuto, di fatto, “una sconfitta” ed un “surrogato di normalità che non è”. In un comunicato stampa, consegnato a mano direttamente ai giornalisti, il Comitato guidato dall’imprenditore di
Buonviaggio, “nato da poco, ma con le idee ben chiare” mette “nero su bianco”, una volta per tutte, i motivi della sua battaglia: “un progetto definitivo ancora non c’è, eppure si parla di festeggiare questa riapertura – si legge nella lettera – Sono stati spesi soldi per una soluzione provvisoria, precaria e non sicura. La ditta che ha preso in mano i lavori ha fatto un ribasso del 35%: ci viene il dubbio che qualcosa si doveva pur pagare e, secondo noi, si è pagato in termini di tempo. In questi mesi potevamo vedere imbastito il lavoro definitivo di messa in sicurezza della strada. E’ da tempo che chiediamo le gallerie ‘para sassi’: sulla strada da Padivarma a Brugnato, nel momento in cui sono apparsi i semafori per il senso unico alternato, ha avuto inizio il cantiere per la realizzazione delle gallerie. L’errore riguardo la Ripa da parte di noi cittadini?
Dare credito ai politici e alle loro promesse: chi ha preso in mano la situazione – prosegue la nota – ha voluto usare la linea morbida e, quando sarebbe stato il momento di alzare la voce, si è preferito farli lavorare. Anche alla luce di altre vicende note in provincia, come l’eterno cantiere della Variante Aurelia o la frana di Montalbano, per citarne giusto un paio, per il Comitato “Per la Ripa” quella verso la classe dirigente, presente e passata, è una sfiducia totale. “Sabato, forse qualcuno vorrà ringraziare il politico di turno che sarà in prima fila a dire quanto è interessato al territorio (implicito attacco ad Adriana Incaviglia, la ristoratrice di Fornola che per prima lanciò la “crociata” contro il dissesto della Ripa, poi finita più volte al centro delle polemiche per sospetti “intrighi” con la politica regionale). Ma noi, invece, come cittadini e come comitato, non possiamo ringraziare nessuno – incalzano da Bottagna – Il dovere delle istituzioni è quello di migliorare la vita ai cittadini che li hanno votati. Un’arteria stradale che collega due valli, ridotta in questo stato dal 2010, è fare questo? No, le attività commerciali delle zone interessate stanno chiudendo o soffrendo, gli automobilisti percorrono il doppio dei chilometri e fanno ore di fila, con aumenti in termini di spese, consumi, usura dei mezzi ed inquinamento ambientale e acustico; quindi non avranno mai un ringraziamento per una riapertura parziale o, chissà tra quanti anni lo sarà, definitiva. Il comitato la Ripa – si legge ancora – vuole ricordare i suoi intenti: è nato spontaneamente dopo aver visto rinviare,
ulteriormente, l’apertura della strada a dicembre. Il cammino da percorrere è lungo e non possiamo abbassare la guardia. Stiamo raccogliendo le firme per una petizione. Vogliamo sapere date precise e celeri per il progetto definitivo delle gallerie, ovvero, mese e giorno in cui sarà presentato. Vogliamo sapere i tempi per il bando di gara e le caratteristiche che dovranno avere le ditte che vi parteciperanno. Vogliamo sapere quando saranno aperte le buste ed entro quanto tempo la ditta vincitrice inizierà i lavori e, da lì, avere un cronoprogramma di avanzamento delle opere. Tutto questo fatto con cadenze puntuali di 30 giorni, sia di fronte al comitato che ai giornalisti. I tempi ormai sono talmente dilatati che l’esasperazione sta salendo – conclude il comunicato – Non siamo qui per dire che inizieremo a bloccare le strade. Già c’è chi si è detto contrario e poi l’ha fatto, non avendo risultati (chiara “stoccata” alla manifestazione organizzata sull’Aurelia lo scorso 24 dicembre dal Comitato antagonista “Salviamo la Ripa”, con il quale i nervi sono sempre più tesi, tra attacchi reciproci e scambi di accuse sottese, sia sui giornali che su Facebook, sull’aver strumentalizzato la “questione Ripa” per tornaconto politico o personale). Se entro tempi brevi non avremo delle risposte alle nostre sacrosante richieste, inizieremo a far sentire sempre di più la nostra voce, con volantinaggi per strada senza intralciare il traffico, sit-in davanti alla Provincia e ai comuni, fino a presentare esposti alla Magistratura.”

(Francesco Munari)

 

 

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