L’uomo che attraversò l’Oceano: Phil Collins

Compie 65 anni Phil Collins, il batterista, cantante, ex attore, compositore ed uomo che detiene alcuni record. La sua lunga carriera è stata caratterizzata da diverse svolte improvvise ed inaspettate, da lungimiranza e fiuto, dal coraggio di buttarsi in nuove avventure. Che sarebbe diventato un valido ed originale batterista, lo si capì da subito, quando all’età di cinque anni gli venne regalato l’amato strumento sottoforma di giocattolo. Non ha mai veramente studiato, è sempre andato “ad orecchio” sviluppando un proprio stile peculiare e sperimentando nuove soluzioni una volta raggiunto il successo. Phil Collins, vanta anche un modesto passato come attore in età adolescenziale finché la passione per la musica non prese, fortunatamente, il sopravvento. Dopo la solita trafila giovanile in piccole bands, una prima parziale notorietà arriva nei Flaming Youth, con un concept-album incentrato sullo sbarco del primo uomo sulla luna. La prestigiosa rivista del settore, Melody Maker, definisce questo LP come la miglior uscita pop del mese, ma il gruppo, di lì a breve, si scioglie. Il destino tuttavia ha in serbo la prima svolta, proprio grazie alla succitata rivista.

Phil risponde ad un annuncio di una band che forse ha trovato una propria identità ed è in cerca di un batterista; sono al secondo album, che è in perfetto stile Progressive e si chiama Trespass, parliamo dei Genesis. L’attitudine di Phil Collins ad imparare la musica senza partitura lo agevola in modo decisivo, infatti, mentre si trova all’esterno del cottage dei genitori di Peter Gabriel, dove sta aspettando il proprio turno per essere “provinato” dai Genesis, ha modo di ascoltare tutto Trespass e si presenta all’audizione con le idee ben chiare. Supera l’esame a pieni voti ed inizia la prima parte di una lunga carriera con il formidabile quintetto inglese. Già nel successivo album Nursery Cryme, si cimenta come cantante per la prima volta nella breve “For Absent Friends” per poi ripetersi in “More Fool Me”, brano che il leader Peter Gabriel si rifiuta di interpretare. Dopo una collaborazione con Brian Eno, sta per arrivare un’altra svolta epocale per lo schivo ed introverso Phil. Siamo nel 1975 ed avviene quella che si può definire come “la madre di tutte le separazioni clamorose della musica”. Tra lo sconcerto e lo stupore dei fans, nel momento creativo più alto del gruppo, Peter Gabriel lascia i Genesis per intraprendere una carriera solista, lasciando scoperto il ruolo di voce e frontman. I quattro superstiti selezionano centinaia di aspiranti cantanti senza accorgersi che la soluzione è all’interno del gruppo stesso. Phil Collins viene investito del delicato incarico e mai scelta fu più azzeccata. I primi album senza Gabriel proseguono con il filone musicale già tracciato, ovvero grande creatività e pochi guadagni finché, dopo l’abbandono del chitarrista Steve Hackett, i Genesis restano in tre e virano verso una musica più commerciale che porta a vendite fino ad allora impensabili. Durante questi anni, Collins aveva un suo gruppo parallelo di easy-jazz, i Brand X, ma la terza e decisiva svolta per Phil arriva nel 1981 con l’uscita del proprio singolo da solista, la fortunata “In the Air Tonight”. Viene composta in un momento personale di grande crisi in seguito al divorzio chiesto dalla moglie ed il successo è travolgente, da questo brano in poi, per molti anni a venire, Phil Collins sarà una delle più acclamate star del mondo musicale.

Come un novello Re Mida,ogni singolo di Collins si trasforma in oro ed i suoi brani diventano dei classici della musica leggera, come ad esempio “Against All Odds”, vincitrice del grammy come colonna sonora: “..ora, dai un’occhiata a me, ora c’è solo uno spazio vuoto ma aspettarti è tutto quello che posso fare…e il tuo tornare da me è contro tutte le possibilità…”. Un altro grande successo è “Another Day in Paradise”, sembra una canzone d’amore ma è dedicata ai senzatetto: “Lei chiama l’uomo sulla strada: Signore, può aiutarmi? Fa freddo e non ho un posto dove dormire, c’è qualche posto che può indicarmi?”. Da ricordare anche “Two Hearts”, “I Wish It Would Rain Down”, “Sussudio” e la cover delle SupremesYou Can’t Hurry Love” che oggi Nina Zilli sta proponendo con buoni risultati in italiano (L’amore verrà). Ritirato dalle scene a causa di problemi all’udito e per l’impossibilità di suonare la batteria per l’insensibilità alle mani in seguito ad un intervento, Phil Collins è uno dei tre artisti al mondo ad aver venduto più di 150 milioni di dischi come solista e membro di una band insieme a Michael Jackson e Paul Mc Cartney.
Ma detiene un altro record famoso: durante il mastodontico Live Aid, superconcerto a favore dell’Africa del 1985 che si svolgeva in diretta mondiale tra Regno Unito ed Usa, dopo essersi esibito alla batteria dei Led Zeppelin a Wembley, Londra, prese il Concorde per attraversare l’oceano e suonare, dopo solo tre ore, sul palco di Philadelphia.

Tanti auguri vecchio Phil.

(Fabrizio Bordone)

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