Quartieri del Levante: “Le istituzioni tutelino il Molo Pagliari anziché distruggerlo”

LA SPEZIA- Nel 1946 1054 ebrei scampati dai campi si accamparono sul molo Pagliari in attesa che le navi venissero a prenderli.Purtroppo ci volle parecchio tempo e le popolazioni del Levante (Pagliari e Fossamastra) li aiutarono come  meglio poterono nonostante i tempi fossero duri anche per loro. Oggi, a distanza di 70 anni, gli stessi cittadini stanno lottando per evitare che le istituzioni (Autorità Portuale, Comune e Provincia) autorizzino a erigere  sullo stesso molo una baraccopoli per potervi spostare le marine di Fossamastra e Canaletto. A nostro parere il fatto è gravissimo e in totale sfregio della normativa che tutela i beni storici e culturali, la quale ribadisce anche l’uso pubblico del bene e la sua valorizzazione; si vuole deturparlo, come pretenderebbe l’Autorità Portuale (appoggiata dalle altre istituzioni) che, invece di restaurarlo e restituirlo in condizioni decenti alla città, vuole costruirvi sopra delle strutture balneari e del tempo libero di fatto rendendolo privato.

Noi con gran forza chiediamo loro che oltre a manifestare, giustamente, per il Giorno della Memoria, siano coerenti e facciano in modo che l’unico ricordo tangibile di quei tristi eventi che noi abbiamo in città venga protetto evitando che l’atto gravissimo compiuto nella conferenza dei servizi del 2014 ovvero che quella mostruosità venga compiuta cancellando un altro pezzo della nostra storia.
Per i Quartieri del Levante
Franco Arbasetti e Rita Casagrande
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