Il Comitato Piazza Verdi diffida il Comune: “La Piazza non è sicura”

LA SPEZIA– Il Comitato Piazza Verdi ha presentato questa mattina, sabato 23, una diffida al Comune, rivolta al Sindaco Federici e all’Ingegner Canneti, per chiedere la messa in sicurezza della Piazza entro 15 giorni. La diffida è stata poi presentata ai giornali nel corso di una conferenza stampa.

Questa diffida” dice Massimo Baldino, portavoce del Comitato “ si è resa necessaria per evidenziare ciò che è sotto gli occhi di tutti“. La Piazza non è sicura: gli autobus sono costretti a salire sui marciapiedi (come dimostrato qualche giorno fa dal Comitato: articolo) e ambulanze e altri mezzi di soccorso (lo confermano anche i Vigili del Fuoco) rimangono “imprigionati”. Tutto ciò Comitato e cittadini lo dicevano da anni, ma l’Amministrazione, con la sua arroganza non ha mai voluto ascoltare. Inoltre, si chiede Baldino, “chi controlla come vengono spesi i nostri soldi? I materiali della pavimentazione sono diversi, hanno diversa resistenza (e in alcuni tratti si è dovuto procedere alla ri-pavimentazione, n.d.r.), sono cose inspiegabili“.

Questa diffida” spiega Marco Grondacci, legale del Comitato, che assieme all’avvocato Rino Tortorelli ne ha preparato il testo “c’entra poco con il Vannetti-Buren. Non si tratta di dire sì o no al progetto, si tratta di sicurezza“. Bisogna che il Comune agisca con urgenza, perché non si può pensare di attendere la realizzazione del progetto. I tempi potrebbero essere ancora molto lunghi: il 28 c’è l’udienza al Tar e se poi si andasse al Consiglio di Stato, passerebbero ancora molti e molti mesi. Inoltre si potrebbe aprire un nuovo contenzioso, dal momento che esiste un verbale (non ancora firmato) della Commissione Regionale per il Patrimonio Culturale che rileva difformità rispetto al progetto approvato (articolo). Non si può attendere a lungo, insomma. “Non si capisce la differenza tra zona pedonale e strada”, continua Grondacci. E la pedonalizzazione della Piazza (o, meglio, la chiusura al traffico delle auto) ha avuto come conseguenza un aumento dell’inquinamento in Via Don Minzoni: “bisognava fare una verifica di impatto ambientalema non è mai stata fatta”.

In chiusura Marcella Ariodante, consigliera del MoVimento 5 Stelle, sottolinea come da parte del Comune non ci sia voglia di confrontarsi: la Commissione sulla Piazza, richiesta dal consigliere Cimino della Lista Chiarandini e prevista per lunedì 25, è stata spostata al 17 febbraio, dopo il Tar.

Nelle prossime settimane, quindi, si parlerà ancora di Piazza Verdi e di questo cantiere che sembra infinito. Da due giorni sono comparsi gli scavi per i portali. Scavi che, come sottolinea Baldino, sono rasenti ai tubi. Se si rompe un tubo che si fa? Si leva il portale?

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Il Comune è intenzionato a non fermarsi, nonostante gli evidenti problemi.

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