Scuola di Via Firenze, l’opposizione: “Subito gli atti in Procura”

LA SPEZIA-Appena entrati in possesso della trascrizione del verbale della commissione consiliare del 17/12 u.s., che visto l’audizione del dirigente scolastico dell’Isa 3 e dei rappresentanti dei genitori degli alunni della scuola per l’infanzia di via Firenze (che la giunta comunale ha deciso di chiudere e trasformare in un ostello), abbiamo provveduto ad inviare un esposto alla Procura della Repubblica affinché possa effettuare tutti gli accertamenti del caso“. Così in una nota congiunta i consiglieri di opposizione Giulio Guerri (lista civica “Per la Nostra Città”), Edmondo Bucchioni (Rifondazione Comunista), Pietro Antonio Cimino (lista Chiarandini) e Maria Grazia Frijia (gruppo Misto-Fratelli d’Italia) che hanno convenuto di trasmettere il verbale della riunione in questione e copia degli atti di giunta ivi richiamati all’attenzione della magistratura, in quanto nel corso dell’audizione è emerso il riferimento a possibili profili di irregolarità riscontrabili nei provvedimenti fino ad oggi prodotti dal’amministrazione comunale.

Noi siamo profondamente contrari – scrivono i consiglieri- all’iniziativa intrapresa dalla giunta comunale.Sia nel merito (perché un’amministrazione che decide di chiudere una scuola per l’infanzia che funziona è degna solo di essere mandata a casa); sia nel merito (perché si tratta di una decisione arbitraria che la giunta sta cercando di imporre alla comunità scolastica e all’intera cittadinanza con modalità dispotiche, prive di trasparenza e dello stesso rispetto dovuto agli organi istituzionali di rappresentanza e di autogoverno del mondo della scuola. Ci batteremo fino in fondo affinché, politicamente, la giunta capisca che la strada che sta cercando di battere è semplicemente scellerata e che deve recedere dai suoi propositi, abbandonando l’idea di smantellare questo importante presidio scolastico-formativo (dove peraltro c’è anche la sede del centro regionale per l’educazione degli adulti) e iniziando semmai a destinare le necessarie risorse per quegli interventi di manutenzione che da anni l’edificio richiede, attesi e sollecitati dalla comunità scolastica. A tal proposito, faremo di tutto affinché nessuna pubblica amministrazione, a cui il Comune ha già annunciato di richiedere finanziamenti per portare avanti il suo malsano progetto, accetti di sovvenzionare un’operazione che si basa sulla sfratto di una scuola per l’infanzia. Il nostro impegno sarà rivolto a fare sì che, semmai, il Comune si indirizzi a richiedere contributi economici da parte di altri enti (siano la Regione, il Governo o la UE) al fine di sostenere, per la parte che compete al Comune, l’attività di questa scuola, la qualità dei suoi spazi, la promozione della sua offerta formativa. Nel frattempo, riteniamo altresì doveroso sottoporre al vaglio degli organi preposti le contestazioni che in sede ufficiale sono state mosse ai presupposti di validità e veridicità degli atti deliberativi approvati dalla giunta comunale, di cui chiediamo al sindaco l’immediato ritiro, ma che comunque rimettiamo alla valutazione della Procura, in ragione della possibile necessità di appurare e valutare eventuali criticità di rilevanza penale.

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