Spezia calcio. Ritorna il campo, giudice ultimo

LA SPEZIA– Il calciomercato invernale è in pieno svolgimento, ma lo Spezia sembra avere già raggiunto gli obiettivi prefissati.
Manca ancora un difensore centrale visto che si è opportunamente affermata questa consapevolezza che motiva gli sforzi volti ad acquisire, per la difesa, un rinforzo di spessore. Non c’è stata rivoluzione e questo è un fatto positivo anche se si è voluto chiudere con largo anticipo il progetto triennale iniziato nella scorsa stagione.
Come al solito nel calcio i discorsi, le passerelle, i sorrisi, i pollici in su devono fare i conti con il campo ed il campo ci dirà se potremo guardare avanti con rinnovata fiducia e motivate ambizioni o se sarà più realistico accontentarsi di mantenere la categoria e prepararsi ad organizzare al meglio la prossima stagione.

Abbiamo la fortuna di avere un patron appassionato e generoso, dovere dell’ambiente – opinionisti, sportivi, addetti ai lavori – è di sostenerlo comunque e di aiutarlo ad avere quella pazienza necessaria a raggiungere i traguardi più ambiti. Nel calcio sono sempre più rari i colpi di fulmine, i risultati immediati, il riscontro veloce di quanto profuso perché fra il dire e il fare c’è sempre di mezzo il campo. E il “dire” nel calcio occupa purtroppo uno spazio esagerato, basta pensare alle dichiarazioni che di solito i nuovi acquisti fanno all’inizio del campionato.

Gli attaccanti promettono reti in quantità industriali, i difensori garantiscono impenetrabilità quasi assolute e tutti spergiurano che per quella maglia, così come lo hanno spergiurato per tutte le maglie che hanno indossato, sono pronti a dare la vita e… qualcosa di più. Quante parole in libertà, quanti giuramenti di fedeltà in un mondo che, al contrario, ha commercializzato tutto, e che, pur garantendo esistenze privilegiate a tutti coloro che ne fanno parte, si è ammalato di avidità. Pensate ai super benestanti calciatori ed operatori che, non contenti del loro altissimo tenore di vita, scommettono e vendono partite per aggiungere denaro a denaro, incuranti di tanti sportivi che fanno magari anche sacrifici per sostenere con passione i loro blasoni e si trovano, talora, ad assistere a spettacoli falsati da prestazioni tutt’altro che limpide. Ma torniamo allo Spezia ed alla ripresa dell’attività che vede la squadra impegnata ad affrontare il girone di ritorno del campionato e, qualche giorno dopo, lo storico quarto di finale di Coppa Italia con l’Alessandria.

Se passeremo il turno, sarà il Milan che, dopo la Roma, dovrà fare i conti con noi. In quanto al nuovo Spezia, allo Spezia del dopo calciomercato, il ritorno di De Col porterà qualche miglioramento sulla fascia destra specialmente se sarà accompagnato dal recupero di Kvrzic anche se, forse, sarà sempre la fascia sinistra con il tandem Migliore-Situm l’arma maggiormente efficace soprattutto nella fase offensiva.
Il campo dirà se il centrocampo sarà più consistente e propositivo a seguito del cambio Pulzetti-Brezovec e la difesa, come dicevamo all’inizio, attende un significativo rinforzo.
Il Piccolo trequartista garantirà certamente maggior fantasia e qualità tecnica dalla cintola in su.
In questo periodo di pausa agonistica e riflessione anche il nostro sempre gaio Presidente ha tirato un po’ il fiato superando lo choc provato dopo Ascoli allorché gli è crollato ciò che, nella sua felice ingenuità, dava ormai per acquisito, che, cioè, tutti i problemi erano stati risolti con l’allontanamento di Bjelica.

Ritornato nel baratro delle incertezze, ha dovuto cercare altri colpevoli, oltre a quelli già sanzionati con il licenziamento. E così un giornalista della stampa locale, nell’ennesima intervista diligentemente raccolta, ha dovuto prendere atto che la colpa è, indovinate un po’, anche dei giornalisti.
Sì, proprio loro, che durante l’estate non lo hanno avvisato che la squadra, così come si era formata e rinforzata, non fosse comunque in grado di raggiungere quei traguardi di cui era generalmente accreditata.

Non ce n’è per nessuno. Il cetriolo, è noto, è un boomerang, gira gira……..

(Marcello Delfino)

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