“Quelli del no”, una lettera di Mariangela Cosoli

No alla partecipazione da parte delle/i cittadine/i spezzine/i, al progetto di piazza Verdi, come invece prevedeva il bando Europeo.
No alla valutazione  archeologica preventiva.
No ad incontri pubblici nei quali spiegare eventuali problematiche, criticità, variazioni di progetto, variazioni di costi, reperibilità di risorse economiche.
No alla trasparenza.
No ad accettare critiche, proposte, soluzioni diverse.
No ad ammettere propri errori.

Ha ragione signor Sindaco, per colpa di questi no, la città si trova  a subire disagi indicibili, ritardi assurdi, costi a carico delle/i spezzine/i. Poi ci sono i no alla prepotenza ed arroganza politica.

No a far pagare alle/i spezzine/i , commercianti inclusi,  il prezzo di una pessima organizzazione, gestione , amministrazione della cosa pubblica.
No a mettere a rischio  l’incolumità di studenti, genitori, insegnanti , passanti , cittadine/i che transitano in quella che una volta era piazza Verdi.
No a far lavorare in condizione precaria e di stress autisti, dei mezzi pubblici, costretti a : fare gimcane infinite, a sperare che non sprofondi il manto stradale al loro passaggio, a non investire eventuali pedoni che passeggiano in quelle non ben definite carreggiate, marciapiedi.
No a definire il 60% della popolazione spezzina che non ha votato per lei e per la sua giunta, in tutti i modi possibili tranne che in quello giusto: cioè cittadine/i, che pretendono di avere voce in capitolo sulle scelte della loro città, perché questa appartiene a loro, nel presente, nel futuro e per i loro figli, perché i cittadini non hanno scadenze elettorali nelle quali dover dimostrare qualcosa, non hanno interessi diversi se non quello di avere una città a misura di cittadino.

A questi no diamo il benvenuto.

Mariangela Cosoli

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