Ameglia in Movimento: osservazioni sul “Piano spiagge”

AMEGLIA– In concomitanza con lo scadere dei termini utili per la presentazioni delle osservazioni sul “Piano spiagge” del Comune di Ameglia da parte della cittadinanza, il gruppo Ameglia in Movimento rende note le proprie osservazioni inoltrate agli enti di competenza:

1. TRASFORMAZIONE DELLE ATTUALI SPIAGGE LIBERE IN SPIAGGE LIBERE ATTREZZATE

In relazione all’ ipotesi di trasformazione di parte delle attuali spiagge libere site lungo il litorale di Fiumeretta e di Bocca di Magra in “spiagge libere attrezzate” si osserva:
che in riferimento alle linee guida della Regione Liguria in materia di spiagge libere e spiagge libere attrezzate si evince quanto riportato all’articolo 5, comma 8, lettere “a” e “b”
-[l’eventuale noleggio di ombrelloni, sdraio, lettini avviene giornalmente e su richiesta fermo restando
che almeno il 50% dell’area in concessione e il 50% del fronte mare devono rimanere liberi da ogni
tipo di attrezzatura del gestore. Il Comune, anche in relazione alle caratteristiche e dimensioni
dell’area in concessione, fissa le modalità di occupazione della zona in cui possono essere collocate
le attrezzature secondo le seguenti opzioni:
a. le attrezzature vengono poste sulla spiaggia solo al momento della richiesta e le stesse
devono essere tolte nel momento in cui il cliente non ne faccia più uso;
b. le attrezzature possono essere collocate anche in assenza o attesa del cliente. In tal caso
devono essere rispettate le seguenti distanze minime calcolate tra i paletti dell’ombrellone
ovvero di altri sistemi di ombreggio: metri 2,5 tra le file e metri 2 tra ombrelloni sulla stessa fila.
Tali distanze sono indicative e potranno essere modificate dalla Regione a richiesta dei
Comuni ed in relazione a particolari esigenze]-;
considerato quanto sopra, qual’ora l’ Amministrazione cui è demandata la modalità di attrezzamento di tali spiagge come specificato optasse per la soluzione riportata alla lettera “b” si concretizzerebbe un rischio di occupazione effettiva permanente di una porzione pari al 50% della superficie di spiaggia a favore di gestori privati, vedendo di fatto privatizzate metà delle aree di arenile destinate al libero uso degli utenti.
-All’ Uff. di competenza della Regione Ligura
-All’ Uff. di competenza Comune di Ameglia

2. PRIVATIZZAZIONE DELLE SCOGLIERE E DEI PENNELLI

In relazione all’ipotesi di privatizzazione a favore dei gestori delle scogliere antistanti le spiagge site lungo il litorale di Fiumaretta si osserva:
che la sottrazione al libero uso delle scogliere e dei pennelli distribuiti sul litorale di Fiumaretta – Marinella e la conseguente ridestinazione a superfici occupabili sotto compenso, specie se tale ipotesi si contestualizza alla circostanza descritta al punto 1, potrebbe comportare due effetti negativi:
– Ulteriore accanimento degli utenti sulle poche spiagge libere (o porzione di tali) rimaste disponibili, con i conseguenti disagi
– Dirottamento del flusso turistico verso località balneari vicine e con rapporto qualità-prezzo assai migliore.
Tali effetti inoltre si ripercuoterebbero come arma a doppio taglio sulle finanze dei balneatori, aggravando il rischio dell’investimento a loro richiesto.

3. DESTINAZIONE DI AREE AGRICOLE A PARCHEGGI

In relazione all’ipotesi di creazione di parcheggi su aree agricole limitrofe retrostanti gli arenili si osserva:
che le aree sulle quali si intende allestire i nuovi parcheggi, attualmente adibite a funzioni agricole, presentano le seguenti caratteristiche (mantenute sostanzialmente invariate in fase di progetto):
– Superficie di permeabilità elevata
– Canaline di scolo naturali a dispersione
– Immediata prossimità al canale Fabbricotti
per tanto qual’ora su tali aree dovesse insistere un riciclo continuo di innumerevoli autovetture producenti un apporto costante di sostanze altamente inquinanti come carburanti, lubrificanti, residui di pneumatici ecc. ecc. , cioò comporterebbe un inquinamento in primo luogo del terreno stesso rendendolo irreversibilmente inadatto all’uso agricolo, ed in secondo luogo dei corsi d’acqua comprendenti il vicino canale Fabbricotti, il tratto terminale del fiume Magra, ed il mare nel quale confluirebbero le acque sature di sostanze nocive una volta permeato il terreno.

4. DISTRIBUZIONE DEI SERVIZI SUL LITORALE

In relazione all’ipotesi di installazione di molteplici servizi di natura commerciale e ricettiva nel contesto della balneazione di tutto il litorale Amegliese e non, si osserva che:
una distribuzione omogenea di servizi aventi la medesima natura e finalità su tutto il litorale, come per esempio la possibilità data ad ogni stabilimento di usufruire di superfici commerciali destinate alla vendita di prodotti o alla ristorazione diversa dall’attività di bar darebbe luogo ad un’ offerta di servizi assai maggiore rispetto all’effettiva domanda, comportando in oltre costi di gestione maggiori e generando un
ristagno dei mercati locali che graverebbe in maniera oltremodo pesante sul rientro degli investimenti dei privati e sull’economia locale in senso generico.

5. UTILIZZO DI VIA KENNEDY COME INGRESSO PASSEGGIATA

In relazione a quanto osservato dagli elaborati grafici progettuali che identificano Via J.F. Kennedy (Fiumaretta) come la via di imbocco della passeggiata pedonale di nuova progettazione si osserva che:
– la sopra menzionata via è in realtà una lingua di asfalto servente i condomini residenti negli stabili limitrofi
– durante la stagione estiva detta via a causa delle modeste dimensioni verte in una situazione di particolare disagio accentuato dalla permanenza di veicoli in sosta
quindi per i motivi sopra citati si ritiene inopportuna la scelta di innestare un ulteriore flusso a carico di via Kennedy in quanto tale situazione potrebbe favorire l’intensificarsi di disagi sia per la viabilità che per i pedoni

6. INAPPETIBILITA’ DEL PRODOTTO

In relazione all’appetibilità sotto il profilo commerciale del piano in oggetto considerato nel suo complesso si osserva che:
considerato
– I’eventualità del concretizzarsi di situazioni di ulteriore privatizzazione delle aree come meglio specificato ai punti 1 e 2 sopra
– L’inserimento del servizio di parcheggio a pagamento
– L’afflusso di utenza già allo stato attuale a malapena redditizio
– L’ulteriore aggravio complessivo di spese per la fornitura di servizi sostanzialmente invariati rispetto allo stato attuale sotto il profilo qualitativo
– La presumibile scarsa disponibilità dell’utente medio di sottostare alle condizioni sopra elencate
– La natura estrinseca della località balneare, che nonostante tutti i restyling proposti non può essere variata in quanto conferita dalla localizzazione geografica, dalla qualità delle sabbie, dalla pulizia delle acque, e comunque dalle caratteristiche naturali dell’ambiente circostante
Il piano in questione nel suo complesso potrebbe costituire un errore.

Ameglia in Movimento

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