Questione dragaggi, Legambiente esprime soddisfazione per l’operato della Magistratura

LA SPEZIA– Si è svolta questa mattina la conferenza stampa di Legambiente sull’argomento dragaggi e sequestro del Molo Fornelli, avvenuto qualche giorno fa. “Da parte nostra” ha dichiarato Stefano Sartic’è totale appoggio all’operato della Magistratura” per questa azione, ricordando poi che l’Associazione Ambientalista è “da anni” contraria all’operazione-dragaggio e alle modalità con cui viene condotta, anche perché, dice ancora Sartiil nostro Golfo non è adatto ad accogliere navi(commerciali e da turismo) grosse come quelle che entrano“.

Già dai primi anni 2000” continua Paolo Varrellaabbiamo espresso la nostra contrarietà e abbiamo proposto soluzione alternative, ma nessuno ci ha mai ascoltato“. Addirittura la prima proposta prevedeva dragaggio con benna e sversamenti al largo dell’Isola del Tino, dove già ce n’era stato uno negli anni ’70, evenienza, questa, scongiurata dopo con confronto tra Stefano Sarti e l’allora Ministro Altero Matteoli. Per queste ultime operazioni di dragaggio l’unica vittoria è stata quella di ottenere adeguate prescrizioni da seguire. E ora, conclude Varrella, “servono prospettive diverse per il futuro”.

Su quest’ultimo punto interviene anche Marco Grondacci, che rileva come certi comportamenti siano purtroppo assai diffusi: poca chiarezza, contraddizioni, prescrizioni non rispettate. “Speriamo cambi qualcosa in futuro, ma sono pessimista” continua il giurista ambientale che, come al solito, “fa parlare gli atti” . Atti che rilevano come dalle prime denunce (la moria dei mitili a febbraio 2015) si sia arrivati a maggio a fare “solo dei discorsi“.

Infine, la parola è passata all’Avvocata Valentina Antonini. Anche lei esprime soddisfazione e annuncia che, appena potrà, Legambiente si costituirà parte civile in un eventuale processo. L’avvocata rileva inoltre che il reato contestato è il 452 bis, che parla di reato doloso: ci sarebbe, quindi, volontarietà nella mancata ottemperanza alle prescrizioni. Tutto ciò è previsto dalla nuova legge sui reati ambientali, quella del 29 maggio 2015.

Sull’argomento è intervenuto, con una nota diffusa, anche il Consigliere Regionale del MoVimento 5 Stelle Francesco Battistini, che dichiara “grave la mancata istruttoria sui dragaggi“, rilevando come si sia passati sopra a tutto, anche a una mozione presentata in Consiglio Regionale e approvata (mozione che impegnava la Giunta a: – Verificare, in collaborazione con tutti gli enti preposti, l’esistenza di tutti gli atti di controllo e di monitoraggio in relazione alla attività di dragaggio previsti dalla legge e dalle autorizzazioni vigenti, nonché le eventuali lacune di indagine; – Avviare uno studio, con il coinvolgimento oltre che degli enti pubblici preposti dei rappresentanti tecnici dei mitilicoltori, sulle ragioni dello stato di criticità della mitilicoltura). “Ancora una volta” scrive Battistiniè, infatti, dovuta intervenire la magistratura perché la (vecchia) politica ha rinunciato a svolgere quel ruolo di controllo e di indirizzo che la legge gli riconosce e che il cittadino, giustamente, pretende“.

 

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