Esce il 26 gennaio “Vittoria”, l’album d’esordio della band fiorentina Amarcord

FIRENZE – Grande momento questo, per gli Amarcord. La band fiorentina ha ottenuto grandi consensi grazie alla partecipazione al Rock Contest 2015 dove si è aggiudicata il Premio Ernesto De Pascale per il miglior testo con il brano “Psicosi”.

Luciano Ligabue, padrino del premio dedicato a giornalista De Pascale, ha messo in palio per l’occasione dieci giorni di registrazione nei suoi studi a Correggio, una vincita che vuole essere di buon auspicio per gli Amarcord che il prossimo 26 gennaio pubblicheranno il loro primo album di inediti dal titolo “VITTORIA”.

amarcord

 
VITTORIA è un disco spontaneo, istintivo, nato dall’insieme di tante situazioni, di diverse emozioni e di ricordi che segnano un momento ben preciso della vita degli Amarcord: quello in cui si registra il primo disco. Il messaggio della band risulta sin dai primi ascolti molto d’impatto, i brani sono più che mai concreti, con un linguaggio schietto ma senza perdere di vista la melodia e la musicalità delle parole… il modo migliore per descrivere la continua ricerca di una leggerezza ormai perduta, tema che diventa protagonista nel loro primo singolo “Il vostro gioco”.

VITTORIA è un un’insieme di esperienze di vita vissuta, alcune nate proprio durante il periodo intenso di registrazioni. Una sessione continua di prove, confronti, stimoli… una convivenza quasi primitiva, genuina, spoglia di tutte le difese sociali che ci caratterizzano e che ha dato vita ad un disco emozionante e d’impatto: una fotografia della ricerca della perfezione del proprio stile e di un sound originale, che riprenda sì la forma canzone più tradizionale ma che guardi all’internazionalità dei suoni e delle melodie.

VITTORIA – in uscita a gennaio per La Clinica Dischi – è un album che raccoglie diverse tematiche. Ci sono canzoni più intime che guardano con dolcezza ma anche con realismo alla vita di coppia (“Balene”), brani generazionali (“Tutti fermi”), altri che toccano temi più delicati come il periodo dell’adolescenza e il tema della morte (“Corde amare”), ed episodi incoraggianti che diventano uno sprono come nel caso de “I nostri discorsi”, brano dove viene citata una frase di Vittorio Arrigoni, attivista morto a Gaza nell’aprile del 2011. “Psicosi” e “Lucifero o Beatrice” risultano canzoni più evocative mentre “Vittoria” e “Strani giorni” sono brani p diretti e concreti che lasciano spazio sul finale alla spiritualità di “Sulle mie spalle” e a canzoni più terrene e viscerali come “DNA”.

Il disco è stato registrato, mixato e masterizzato presso il FirstlineStudio di Follonica da Alex Marton che, insieme alla band, lo ha prodotto.

 

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